26/10/2022
CARO ENERGIA, LA SVOLTA POTREBBE ESSERE IL FOTOVOLTAICO?
CARO ENERGIA, LA SVOLTA POTREBBE ESSERE IL FOTOVOLTAICO?
Il fotovoltaico è la tecnologia che permette, tramite l’uso di pannelli fotovoltaici, di catturare l’energia solare e di trasformarla in energia elettrica, un modo efficace per ridurre al minimo i costi energetici e raggiungere così una maggiore sostenibilità ambientale.
 
Proprio il fotovoltaico è al centro dell’incontro organizzato in Camera di Commercio da Casartigiani Verona al fine di fare il punto sulle novità del settore. “Con questi incontri vogliamo incoraggiare e stimolare la crescita di un ecosistema di innovazione, con focus particolare sui settori della transizione verde (come rinnovabili, efficienza energetica, economia circolare) tramite investimenti di venture capital diretti e indiretti”, spiega Luca Luppi Presidente di Casartigiani Verona.
“Non è facile però conciliare il sentimento comune in materia di sostenibilità con le azioni produttive – spiega Luppi -. Il green infatti soprattutto per le micro aziende è un costo importante e spesso si finisce per rincorrere un trend più che perseguire un obiettivo etico. Quindi intercettare le risorse messe sul piatto dalla UE diventa un vantaggio competitivo per le aziende veronesi che hanno la lungimiranza di inserire nei propri processi produttivi servizi e beni legati all’economia circolare e che acquisiscono competenze in materia di sostenibilità ambientale”.
Secondo i dati del Rapporto del GSE 2022 il settore fotovoltaico in Italia continua ad avanzare accelerando il ritmo rispetto al passato più recente. Nei primi sei mesi dell’anno infatti, sono stati installati ben 71.951 nuovi impianti e una potenza complessiva di 1 GW, superiore a quella realizzata annualmente dal 2014 al 2021. 
Secondo l’ultimo rapporto della società italiana Terna nel mese di agosto 2022 gli impianti fotovoltaici italiani hanno prodotto 3.146 GWh, pari al 13,4% della produzione elettrica nazionale e in aumento del +7,4% sulle performance di agosto 2021. 
“Se guardiamo alle prospettive del settore, nel Piano Nazionale Integrato Energia e Clima emerge che entro la fine del decennio sono attesi ulteriori 30 GW di potenza installata – spiega l’ingegnere Marco Micheletto, responsabile dell’ufficio tecnico di Soluzioni Energetiche s.r.l. e tra i docenti del seminario -. Inoltre, ci si concentrerà sull’installazione su edifici o su aree non adatte ad altri usi, con un importante coinvolgimento degli enti territoriali, in particolare delle regioni. Verrà quindi perfezionato ed esteso l’obbligo di integrazione delle aree idonee individuate, mentre l’autoconsumo sarà incentivato ulteriormente”. 
Con il caro energia puntare sul fotovoltaico potrebbe quindi essere una soluzione per combattere il prezzo eccessivo delle bollette?
“Considerando che i costi degli impianti industriali partono dai € 800 al kW e che quelli residenziali dai € 1500 (IVA compresa) al kW con il prezzo dell’energia a 0,30 € abbiamo un tempo di rientro indicativo per l’impianto di 3-4 anni per l’industriale e 5-6 per il residenziale al netto di qualsiasi incentivazione - sottolinea Micheletto -. E considerando le aspettative di vita degli impianti di almeno 20 anni, questo sistema rappresenta un ottimo investimento per aziende e privati con un ritorno indicativo netto di almeno 3 volte l’investimento iniziale”. 
Inoltre per il settore delle energie rinnovabili e per il fotovoltaico si stanno promuovendo varie iniziative di sostegno sia per quanto riguarda i finanziamenti in conto capitale e in conto interessi che del credito fiscale. Anche se resta ancora tanto da fare per “sdoganare” questa tecnologia.
“Si potrebbe perfezionare ulteriormente il regime del credito di imposta, ora del 50% per i soli privati, allineandolo a quello degli interventi sul risparmio energetico del 65% ed estendendolo anche alle aziende. Sarebbe una semplice iniziativa, priva di particolari complessità procedurali e di forte impulso nell’utilizzo di questa tecnologia”, conclude l’Ing. Micheletto.

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