15/07/2022
MAESTRI GELATIERI IN PERICOLO
MAESTRI GELATIERI IN PERICOLO

Quale momento migliore dell’estate per gustarsi un buon gelato? Questo dolce e rinfrescante capriccio è infatti il connubio perfetto tra materie prime e territorio, che proprio grazie alle sapienti mani dei maestri gelatieri prende forma in mille gusti diversi.

 

Ma anche questo settore artigianale, come tanti altri, sta vivendo un momento di grande difficoltà, con gli operatori che sono costretti a destreggiarsi tra i forti rincari delle bollette (luce, frigoriferi) e delle materie prime (latte, panna e derivati). Aspetti che incidono a cascata anche sulle abitudini di acquisto delle famiglie che a causa dell’incertezza economica che il Paese sta attraversando sempre meno si concedono una sosta in gelateria.

 

“Ben venga il progetto di legge regionale ‘Promozione del gelato tradizionale di qualità in Veneto’ – spiega Luca Luppi, Presidente di Casartigiani Verona -, che riconosce e valorizza il gelato quale prodotto di qualità. Sono tanti i maestri gelatieri e i gusti legati al nostro territorio, ma adesso bisogna lavorare da una parte per contrastare gli abusivi del settore e dall’altra per sgravare dei costi eccessivi i piccoli e medi imprenditori”.

 

La categoria si trova infatti a dover combattere la concorrenza, oltre che del gelato confezionato, anche di tante pseudo gelaterie artigianali che realizzano il gelato usando preparati industriali.

 

“Il problema sta nelle attuali normative sull’artigianato che non offrono garanzie sulle procedure e sulla qualità del prodotto limitandosi a regolamentare soprattutto aspetti burocratici”, sottolinea Luppi.

 

Casartigiani Verona quindi si unisce al grido di allarme lanciato anche da altri territori e invoca con urgenza una regolamentazione che tuteli e valorizzi il gelato artigianale professionale e metta nelle condizioni il consumatore di poter scegliere tra il vero gelato artigianale e quello ottenuto in modo standardizzato dalla trasformazione di prodotti che non necessitano della sapiente lavorazione del maestro artigiano.

 

“È paradossale che uno dei mestieri italiani più famosi al mondo non abbia ad oggi una certificazione professionale che ne garantisca la formazione e le conoscenze tecniche – conclude il presidente Luppi -. Un buco normativo che permette il proliferare sul mercato di operatori improvvisati e prodotti di bassa qualità, che di artigiano e artigianale non hanno nulla”.


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