29/12/2020
COSA CAMBIA CON LA BREXIT
COSA CAMBIA CON LA BREXIT

Dalla mezzanotte del 31 gennaio 2020 la Gran Bretagna non fa più parte dell'Unione Europea. Da quel momento è iniziato un periodo di transizione fino al 31 dicembre 2020.

Questo periodo era previsto per introdurre tutte le misure necessarie ad implementare la Brexit dal 1° gennaio 2021 e a negoziare un accordo su una nuova partnership tra UE e Regno Unito, visto che UK ha deciso di non beneficiare degli accordi internazionali dell’Unione.

Firmato l'accordo in extremis, QUINDI, adesso vediamo come verrà applicato:

 

IMMIGRAZIONE

Dall’inizio del 2021 sarà anche interrotta la libera circolazione tra l’Ue e il Regno Unito. Il 1° gennaio scatterà, infatti, il nuovo sistema di immigrazione. Coloro che sbarcano in Gran Bretagna alla ricerca di un’occupazione dovranno avere un visto, concesso solo se si ha già un’offerta di lavoro e un salario previsto di almeno 25.600 sterline (circa 28 mila euro). Fatti salvi i lavori essenziali, dove è prevista una soglia più bassa e nel caso del settore sanitario anche una corsia preferenziale per svolgimento più rapido delle pratiche.

Ci si potrà stabilire nel Paese tramite un sistema di immigrazione a punti, accumulandone minimo 70 ad esempio con un’offerta di lavoro da uno sponsor riconosciuto dall’Home Office, con un livello di inglese intermedio B1, oltre che a un alto livello di reddito.

Per chi possiede un dottorato di ricerca, in particolar modo in materie scientifiche, sono previste agevolazioni, ma sarà molto più complicato arrivare a Londra per cercare un posto come camerieri o commessi, come successo per tanti giovani italiani finora.

Non ci sarà bisogno di visto per i turisti, ma per visitare il Paese sarà necessario il passaporto e non si potrà restare per più di tre mesi.

I cittadini europei che vivono nel Regno Unito potranno ottenere lo status di residente permanente (settled status) o di residente provvisorio (pre-settled status), se vivono nel Paese da meno di 5 anni. Il pre-settled status è valido per 5 anni, dopo i quali è possibile fare domanda per il settled status. Per ottenere la residenza provvisoria o permanente è necessario registrarsi all’Eu Settlement Scheme, allegando alla domanda i documenti che comprovino la propria identità e la residenza nel territorio britannico.

La domanda è gratuita ed ad oggi le richieste hanno già superato i 4 milioni.

 

COMMERCIO DI BENI

I cambiamenti non riguarderanno l’Irlanda del Nord dove continueranno ad essere applicate le regole dell’Unione relative alle merci (fisco e dogana). Dal 1 ° gennaio 2021, il Regno Unito non farà più parte dell'Unione doganale dell'UE. Pertanto, le formalità doganali si applicheranno a tutte le merci in entrata ed in uscita da UK. Ciò accadrà anche se verrà istituita un'area di libero scambio con gli Stati, che prevede zero tariffe e zero quote sulle merci. E’ probabile che i controlli comportino un aumento degli oneri amministrativi per le imprese e tempi di consegna più lunghi.

 

RICONOSCIMENTO DI QUALIFICHE PROFESSIONALI

Fino al 31 dicembre 2020 per i Cittadini del Regno Unito e cittadini dell'UE in possesso di una qualificazione vige un regime di reciproco riconoscimento, che consente ai professionisti quali medici, infermieri, dentisti, farmacisti, veterinari, avvocati, architetti o ingegneri di spostarsi e fornire servizi in tutta l'Unione europea e nel Regno Unito. Questo non varrà più dal 1 gennaio 2021 in avanti.

Dal 1 ° gennaio 2021, i cittadini del Regno Unito che viaggiano verso l'Unione europea e l'area Schengen saranno trattati come cittadini di paesi terzi e pertanto sottoposti a controlli approfonditi presso il Confine dell'area Schengen. Stessa cosa accadrà per chi dall’Unione Europea va verso il Regno Unito. Anche dopo Brexit i cittadini britannici potranno entrare in UE senza visti per soggiorni di brevi durate (entro i 90 giorni). Questa esenzione dal visto non prevede il diritto al lavoro nell'Unione ed è soggetta al meccanismo di reciprocità, ovvero potrebbe essere sospesa se i cittadini dell'Unione cessassero di ottenere l'accesso senza visto al Regno Unito per soggiorni di breve durata.

Si dovranno definire anche nuovi documenti e regole per viaggiare da e verso Uk con animali al seguito.

Si dovranno definire nuove regole anche per i viaggiatori che si spostano con i diversi mezzi di trasporto, in quanto in linea generale le norme di tutela dei passeggeri intra UE potranno non essere più applicate:

  • In aereo: dal 1 ° gennaio 2021, i vettori aerei in possesso di licenze operative concesse dal Regno Unito per il trasporto aereo di passeggeri, posta e / o merci, non potranno più fornire servizi di trasporto aereo all'interno dell'Unione europea. Sarai protetto dai diritti dei passeggeri aerei dell'UE per i voli in partenza dall'UE (operati da compagnie aeree dell'UE ed extra UE) e per i voli che arrivano in UE in partenza da Paesi extra UE (operati da compagnie UE). Sarai protetto dai diritti dei passeggeri aerei del Regno Unito per i voli in partenza dal Regno Unito operati da compagnie aeree del Regno Unito (ad esempio British Airways).    
  • In treno: dal 1 gennaio 2021 le licenze rilasciate alle imprese ferroviarie dal Regno Unito non saranno più valide nell'Unione Europea e certificati o licenze rilasciati nel Regno Unito per la formazione dei macchinisti non saranno più validi per il funzionamento di locomotive e treni sul sistema ferroviario dell'UE. Per la parte del tuo viaggio che si svolgerà in Paesi dell'UE, i diritti dei passeggeri ferroviari dell'UE ti proteggeranno in caso di cancellazione o ritardo. I diritti del Regno Unito ti proteggeranno per la parte del tuo viaggio nel Regno Unito.
  • In auto: dal 1 ° gennaio 2021, gli operatori di trasporto su strada autorizzati nel Regno Unito non avranno più una licenza comunitaria. Quindi non potranno più beneficiare dei diritti di accesso automatico al mercato unico che tale licenza comporta e vale a dire il diritto degli operatori di effettuare viaggi e trasportare merci in tutta l'Unione. Saranno emanate nuove disposizioni per la validità della patente di guida in territorio britannico. Ti consigliamo di verificare con la tua compagnia di assicurazione se sei coperto nel Regno Unito e se è necessaria una prova di assicurazione come il documento chiamato "carta verde".

Se acquisti un pacchetto vacanza: se c'è un problema avrai diritto a un rimborso se acquisti il pacchetto da un'agenzia di viaggi situata nell'UE. Se invece acquisti il pacchetto da un organizzatore del Regno Unito potresti non essere protetto dai tuoi diritti dell'UE e potresti aver bisogno di un'assicurazione complementare.

 

Altre conseguenze della Brexit:

Se ci si ammala nel Regno Unito: non sarà possibile utilizzare la tessera sanitaria europea nel Regno Unito. Potrebbe essere necessario dover sottoscrivere un'assicurazione di viaggio.

Utilizzo del telefono: l'operatore di telefonia mobile può applicare supplementi per le chiamate, i testi e l'uso dei dati quando si è nel Regno Unito poiché le norme sul roaming dell'UE non saranno più applicabili in tale paese.

Pagamento con carta di credito: i costi non dovrebbero aumentare poiché il Regno Unito continuerà a vietare le commissioni aggiuntive per i pagamenti con le carte come l'UE.

 

Se hai un contratto di assicurazione, un prestito, un conto bancario, un piano di investimento o di pensione con un operatore del Regno Unito:

I fornitori di servizi finanziari del Regno Unito (banche, istituti di pagamento, assicurazioni) non saranno più in grado di offrire servizi ai consumatori dell'UE a meno che non creino una filiale in un paese dell'UE e non chiedano apposita autorizzazione. L'EBA (autorità bancaria europea) ha chiesto agli operatori che offrono servizi finanziari di contattare i consumatori se un contratto non può essere proseguito, o deve essere modificato o trasferito ad un’altra società con sede nell'UE. Se il tuo fornitore di servizi finanziari ti invia nuovi termini e condizioni leggili attentamente per assicurarti che non siano meno favorevoli di quelli attuali. Per maggiori informazioni per le assicurazioni puoi leggere il nostro approfondimento. Con una comunicazione del 9 novembre 2020 Banca d’Italia avvisa i consumatori che alcuni operatori potrebbero non avere informato adeguatamente i consumatori dei cambiamenti previsti dal 1 gennaio 2021. Per questo motivo è bene prendere contatti con la banca o l’istituto di pagamento per chiedere informazioni. Nel caso si può ovviamente recedere e scegliere un nuovo conto corrente o carta di pagamento. Potete usare i nostri servizi di comparazione online.

Quando acquisti online da un venditore nel Regno Unito, ti consigliamo di controllare i termini contrattuali per verificare se sei protetto dalle norme europee sui diritti dei consumatori, da quelle del Regno Unito o se si applica la legge di un altro paese.

 

Se lavori o vai in Gran Bretagna per un lungo periodo:

Il tempo massimo per restare nel Regno Unito come turisti è di tre mesi, dopodiché occorre chiedere un visto di lavoro che richiede una trafila più complicata. Anche andare a studiare nelle università inglesi potrebbe costare molto di più e tutti gli sconti e le facilitazioni attualmente in atto dovranno essere tutte riconsiderate nei prossimi mesi.
Se sei uno tra tantissimi italiani che lavorano nel Regno Unito, ma non hai mai chiesto o desiderato avere la cittadinanza britannicapotrai probabilmente ottenere un visto di lavoro, da rinnovare ogni 2, 3 o 5 anni, presentando una richiesta da parte del proprio datore. Se invece hai intenzione di trasferirti ora, da oggi in poi dovrai dimostrare di aver già trovato un'occupazione prima di partire (oppure entrare come turista e tentare di trovarlo nei tre mesi di tempo a tua disposizione). Infine ricordati che se paghi le tasse in Gran Bretagna da almeno 5 anni puoi chiedere permesso di residenza e cittadinanza: tuttavia per farlo adesso ci vuole più tempo e denaro (un anno e almeno 1.000 sterline). La situazione degli italiani che lavorano o studiano in Gran Bretagna dopo Brexit è uno dei punti delicati su cui si dovrà discutere bene per evitare inutili lungaggini burocratiche.

 

Se hai un contratto di assicurazione, un prestito, un conto bancario, un piano di investimento o di pensione con un operatore del Regno Unito:

I fornitori di servizi finanziari del Regno Unito non saranno più in grado di offrire servizi ai consumatori dell'UE a meno che non creino una filiale in un paese dell'UE e non chiedano apposita autorizzazione. L'EBA (autorità bancaria europea) ha chiesto agli operatori che offrono servizi finanziari di contattare i consumatori se un contratto non può essere proseguito, o deve essere modificato o trasferito ad un’altra società con sede nell'UE. Se il tuo fornitore di servizi finanziari ti invia nuovi termini e condizioni leggili attentamente per assicurarti che non siano meno favorevoli di quelli attuali. Per maggiori informazioni per le assicurazioni puoi leggere il nostro approfondimento. Il Ministero dell’Economia italiano ha deciso che ci sarà un congruo periodo transitorio per garantire anche dopo Brexit l’operatività in Italia di operatori britannici come banche, istituti di pagamento, assicurazioni e fondi pensioni britannici operanti in Italia.

Quando acquisti online da un venditore nel Regno Unito, ti consigliamo di controllare i termini contrattuali per verificare se sei protetto dalle norme europee sui diritti dei consumatori, da quelle del Regno Unito o se si applica la legge di un altro paese.

 

Se lavori o vai in Gran Bretagna per un lungo periodo:

Il tempo massimo per restare nel Regno Unito come turisti è di tre mesi, dopodiché occorre chiedere un visto di lavoro che richiede una trafila più complicata. Anche andare a studiare nelle università inglesi potrebbe costare molto di più e tutti gli sconti e le facilitazioni attualmente in atto dovranno essere tutte riconsiderate nei prossimi mesi.
    Se sei uno tra tantissimi italiani che lavorano nel Regno Unito, ma non hai mai chiesto o desiderato avere la cittadinanza britannica potrai probabilmente ottenere un visto di lavoro, da rinnovare ogni 2, 3 o 5 anni, presentando una richiesta da parte del proprio datore. Se invece hai intenzione di trasferirti ora, da oggi in poi dovrai dimostrare di aver già trovato un'occupazione prima di partire (oppure entrare come turista e tentare di trovarlo nei tre mesi di tempo a tua disposizione). Infine ricordati che se paghi le tasse in Gran Bretagna da almeno 5 anni puoi chiedere permesso di residenza e cittadinanza: tuttavia per farlo adesso ci vuole più tempo e denaro (un anno e almeno 1.000 sterline). La situazione degli italiani che lavorano o studiano in Gran Bretagna dopo Brexit è uno dei punti delicati su cui si dovrà discutere bene per evitare inutili lungaggini burocratiche e non perdere anche i diritti previdenziali e pensionistici finora riconosciuti.

Documenti

Le Autorità britanniche hanno segnalato che a fini di registrazione, di ingresso e permanenza nel Regno Unito, anche dopo l’uscita dalla UE, continueranno a essere validi i passaporti europei (biometrici) e le carte di identità nazionali (cartacee ed elettroniche) fino a dicembre 2020. Tale condizione non sarà garantita dopo il 1° gennaio 2021. La carta d’identità in formato cartaceo continuerà a essere un valido documento per l'ingresso nel Regno Unito fino a dicembre 2020. Tuttavia, anche al fine di un più agevolato passaggio alla frontiera, si consiglia, se possibile, di dotarsi di carta identità di nuovo tipo (elettronica).

 

TRASPORTI DI MERCI

Dal 1° gennaio, le imprese di autotrasporto britanniche non avranno più una licenza di trasporto comunitaria, quindi in teoria non potranno operare nell’Unione. Però l’accordo prevede che i veicoli industriali britannici potranno svolgere trasporti internazionali punto-a-punto con l’Unione Europea senza alcuna quota, e viceversa. Ciò evita agli autotrasportatori delle due parti di richiedere autorizzazioni Cemt. Una volta attraversato il confine, i camion britannici o comunitari potranno svolgere fino a due operazioni di trasporto nel territorio dell’altra parte.

In concreto, ciò significa che un camion comunitario potrà svolgere un trasporto internazionale verso la Gran Bretagna e lì svolgere due operazioni cabotaggio prima di rientrare. I trasportatori britannici britannici che entreranno nel territorio comunitario con un trasporto internazionale potranno svolgere due trasporti tra altrettanti Stati membri, oppure un trasporto transfrontaliero e uno di cabotaggio (ossia solo nazionale nel territorio di un Paese membro). Disposizioni speciali sono previste nel caso dell'Irlanda, poiché i trasportatori dell'Irlanda del Nord potranno effettuare due trasporti di cabotaggio nell’Eire.

L'accordo prevede anche norme comuni sulle condizioni di lavoro dei conducenti, il loro livello di qualificazione, i requisiti tecnici per i veicoli e le condizioni minime per l'ottenimento della licenza da parte degli operatori. Inoltre, le disposizioni in materia di concorrenza leale e sociale che si applicano all'intero accordo si applicheranno anche al settore dell'autotrasporto di merci.

Un capitolo dell’accordo è dedicato al transito dei veicoli industriali, che resta libero per raggiungere altri Paesi. Per esempio, gli autotrasportatori comunitari potranno attraversare la Gran Bretagna per raggiungere l’Irlanda e, viceversa, quelli britannici potranno attraversare qualsiasi Paese comunitario per raggiungere altre parti del Regno Unito (per esempio, l'Irlanda del Nord) o Paesi terzi. Inoltre, gli autotrasportatori con sede in Irlanda e in Irlanda del Nord potranno effettuare due operazioni di cabotaggio sul territorio dell'altro.