29/12/2020
LA NUOVA FINANZIARIA
LA NUOVA FINANZIARIA

Cassa integrazione per i lavoratori autonomi. Proroga del blocco dei licenziamenti e della cassa integrazione Covid-19. Ampio ventaglio di agevolazioni contributive. Esenzione della prima rata IMU per il 2021 per gli immobili in cui si svolgono specifiche attività connesse ai settori del turismo, della ricettività alberghiera e degli spettacoli. Novità per il superbonus 110%. Estensione del bonus locazione fino al 30 aprile 2021 per le agenzie di viaggio, i tour operator e le imprese turistico-ricettive. Rinvio dell’entrata in vigore della plastic e sugar tax. Rafforzamento degli incentivi del Piano Transizione 4.0. Sono queste alcune delle numerose misure contenute del disegno di legge di Bilancio 2021.


Prosegue l’iter parlamentare del disegno di legge di Bilancio 2021. Nella seduta di mercoledì 23 dicembre la Camera ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione senza emendamenti, subemendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo 1 del disegno di legge Bilancio 2021.

Di seguito l’analisi delle novità per imprese e professionisti.

 

Misure fiscali


IMU
Con una novità inserita nel passaggio parlamentare, viene disposta l'esenzione della prima rata dell’IMU 2021 per le seguenti tipologie di immobili:
- immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali;
- immobili rientranti nella categoria catastale D/2 (ovvero alberghi, pensioni) e relative pertinenze, agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi, purché i relativi soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate;
- immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell'ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
- discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate.
IMU ridotta al 50% e TARI dovuta nella misura di 2/3, dal 2021, per i pensionati non residenti nel territorio dello Stato, per una sola unità immobiliare abitativa situata sul territorio italiano, purché non locata o data in comodato d'uso.
Si prevede inoltre la proroga dell'esenzione IMU fino alla definitiva ricostruzione e agibilità, e comunque non oltre il 31 dicembre 2021, per i fabbricati ubicati nei comuni delle regioni Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna interessati dagli eventi calamitosi del 2012 e nelle zone colpite dagli eventi sismici Centro Italia 2016.
 

Rivalutazione avviamento

Viene estesa la possibilità di effettuare la rivalutazione dei beni di impresa attraverso il pagamento di un’imposta sostitutiva con aliquota del 10% anche all'avviamento e alle altre attività immateriali risultanti dal bilancio dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2019.
Prorogata al 2021 la possibilità di rivalutare terreni e partecipazioni non quotate mediante pagamento di un'imposta sostitutiva, con aliquota fissata all'11%.


Novità in materia di IVA
In tema di IVA, viene disposto che, fino al 31 dicembre 2022, sono esenti dall’imposta sull’IVA, con riconoscimento del diritto alla detrazione di quella assolta a monte:
- le cessioni di vaccini anti COVID-19, autorizzati dalla Commissione europea o dagli Stati membri, e le prestazioni di servizi strettamente connesse a detti vaccini;
- le cessioni della strumentazione per diagnostica per COVID-19 (che presentano i requisiti indicati nella direttiva 98/79/CE del 27 ottobre 1998, o nel Regolamento (UE) 2017/745 e in altra normativa dell’Unione europea applicabile) e le prestazioni di servizi strettamente connesse a detta strumentazione.
Viene inoltre ridotta dal 22 al 10% l’IVA sulle cessioni di piatti pronti e di pasti che siano stati cotti, arrostiti, fritti o altrimenti preparati in vista del loro consumo immediato, della loro consegna a domicilio o dell'asporto.
Aggregazioni di imprese
Per incentivare i processi di aggregazione aziendale realizzati attraverso fusioni, scissioni o conferimenti d'azienda da deliberare nel 2021, viene concessa al soggetto risultante dall'operazione straordinaria, al beneficiario e al conferitario la possibilità di trasformare in credito d’imposta le imposte anticipate sulle perdite pregresse e sulle eccedenze ACE (aiuto alla crescita economica) maturate fino al periodo di imposta precedente a quello di efficacia giuridica dell’operazione straordinaria.


Contratti di locazione breve
Dal periodo d’imposta 2021, la cedolare secca al 21% sulle locazioni brevi sarà riconosciuta solo in caso di destinazione alla locazione breve di non più di 4 appartamenti per ciascun periodo d'imposta. Negli altri casi, l'attività di locazione, da chiunque esercitata, con conseguente passaggio alla tassazione ordinaria IRPEF e con obbligo di dotarsi anche di partita IVA.
Leggi anche Locazioni brevi: scatta l’IVA per chi affitta più di 4 immobili


Bonus affitti di unità immobiliari residenziali
Viene assegnato un contributo a fondo perduto, per l'anno 2021, al locatore di immobili situati nei comuni ad alta tensione abitativa e che siano abitazioni principali del locatario, nel caso riduca il canone del contratto di locazione. Il contributo è riconosciuto fino al 50% della riduzione del canone, entro il limite massimo annuo di 1.200 euro per singolo locatore.
Per il riconoscimento del contributo, il locatore è tenuto a comunicare in via telematica la rinegoziazione del canone di locazione all’Agenzia delle Entrate. Le modalità applicative delle nuove norme sono affidate a un provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate, compresa la percentuale di riduzione del canone mediante riparto proporzionale, in relazione alle domande presentate, anche ai fini del rispetto del limite di spesa di 50 milioni di euro.
 

Tassazione delle persone giuridiche (novità)
Viene modificato il regime fiscale di ristorni attribuiti ai soci di società cooperative, concedendo a tali società, previa delibera assembleare, la facoltà di ridurre dal 26% al 12,5% la ritenuta applicabile sulle somme attribuite ad aumento del capitale sociale, anticipando in tal caso il momento della tassazione dei ristorni all'atto dell'attribuzione al capitale sociale, in luogo del momento di rimborso dello stesso, come previsto dalle disposizioni generali. L’applicazione del regime è facoltativa ed è applicabile anche alle somme attribuite ad aumento di capitale deliberate prima del 1° gennaio 2021 (data di entrata in vigore della disposizione).
Previsto inoltre uno sconto IRES del 50% sui dividendi percepiti dagli enti pubblici e privati diversi dalle società, nonché dai trust che esercitino, senza scopo di lucro, in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale in alcuni specifici settori, tra i quali: famiglia; formazione; prevenzione della criminalità e sicurezza pubblica; ricerca scientifica e tecnologica; protezione e qualità ambientale; arte, attività e beni culturali. Il risparmio d’imposta deve essere destinato al finanziamento delle predette attività di interesse generale. Sono esclusi dall’agevolazione gli utili derivanti dalla partecipazione in imprese o enti residenti o localizzati in Stati o territori a regime fiscale privilegiato.
 

Enti non commerciali sportivi, dividendi tassati al 50%
Vengono sospesi fino al 28 febbraio 2021 i versamenti d'imposta, contributi previdenziali e ritenute d'acconto per le federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche.
 

Rientro lavoratori
Si consente di usufruire dell’allungamento temporale del regime fiscale agevolato dei lavoratori impatriati anche ai soggetti che hanno trasferito la residenza in Italia prima dell'anno 2020 e che, alla data del 31 dicembre 2019, risultano beneficiari del regime di favore ordinario previsto per i cd. lavoratori rimpatriati.


Lotteria scontrini e cashback
Si interviene sulla disciplina della lotteria degli scontrini, il cui avvio è previsto dal 1° gennaio 2021. Con la modifica si potrà partecipare alle estrazioni solo ed esclusivamente per gli acquisti pagati con strumenti di pagamento elettronici (carte di credito, bancomat, eccetera). Saranno, quindi, esclusi dalla lotteria gli acquisti effettuati in contanti.
Per il programma cashback, invece, viene chiarito che i rimborsi attribuiti con il programma non concorrono a formare il reddito del percipiente per l’intero ammontare corrisposto nel periodo d’imposta e non sono assoggettati ad alcun prelievo erariale.


Ulteriori disposizioni
Tra le altre disposizioni fiscali:

  • viene rinviata al 1° gennaio 2022 l’entrata in vigore della sugar tax;
  •  si differisce al 1° luglio 2021 la partenza della plastic tax;
  • viene elevato da 500 a 550 euro il limite delle spese veterinarie per le quali spetta la detrazione IRPEF pari al 19%;
  • si prevede l’esenzione ai fini IRPEF - nella misura del 50% - dei redditi dominicali e agrari relativi ai terreni dichiarati da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola. Al fine di facilitare il processo di ricomposizione fondiaria, anche nell'ottica di una maggiore efficienza produttiva nazionale, si dispone inoltre che, per l'anno 2021, non sia applicata l’imposta di registro nella misura fissa di 200 euro agli atti di trasferimento a titolo oneroso di terreni e relative pertinenze di valore economico inferiore o uguale a 5.000 euro, qualificati agricoli in base a strumenti urbanistici vigenti, ove posti in essere a favore di coltivatori diretti ed imprenditori agricoli professionali, iscritti nella relativa gestione previdenziale ed assistenziale;
  • viene stabilizzato il bonus 100 euro spettante ai percettori di reddito di lavoro dipendente e di talune fattispecie di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente prevista, inizialmente per il solo secondo semestre 2020, dal D.L. 3/2020;
  • si modifica la disciplina dell’ecotassa, eliminando la sua applicazione per i veicoli con emissioni tra 161 e 190 gr/Km e diminuendone gli importi per le altre fasce inquinanti;
  • viene alleggerito il regime sanzionatorio per chi viola l’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi;
  • viene abrogata l'imposta sui trasferimenti di denaro all'estero effettuati per mezzo degli istituti di pagamento cd. money transfer.

 

Misure per il lavoro


Contratti a termine
Viene prorogato fino al 31 marzo 2021 il termine fino al quale i contratti a tempo determinato possono essere rinnovati o prorogati - per un periodo massimo di 12 mesi e per una sola volta - pur in assenza delle condizioni di cui all'articolo 19, comma 1, del D.Lgs. n. 81/2015 e ss.mm., ossia:

  • esigenze temporanee e oggettive, estranee all'ordinaria attività;
  • esigenze di sostituzione di altri lavoratori assenti;
  • altre esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell'ordinaria attività.


Divieto di licenziamento
Estensione al 31 marzo 2021 del divieto di procedere a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo e a quelli collettivi per motivi economici (con sospensione delle procedure in corso).
Detto divieto non si applica nelle seguenti ipotesi:

  • cessazione definitiva dell’attività dell’impresa, conseguenti alla messa in liquidazione della società senza continuazione, anche parziale, dell’attività (sempre che nel corso della liquidazione non si configuri la cessione di un complesso di beni od attività che possano configurare un trasferimento d’azienda o di un ramo di essa ai sensi dell’art. 2112 c.c);
  • in caso di fallimento, quando non sia previsto l’esercizio provvisorio dell’impresa, ovvero ne sia disposta la cessazione. Nei casi in cui l’esercizio provvisorio sia disposto per uno specifico ramo dell’azienda, sono esclusi dal divieto i licenziamenti riguardanti i settori non compresi nello stesso;
  • nelle ipotesi di accordo collettivo aziendale, stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale, di incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro, limitatamente ai lavoratori che aderiscono al predetto accordo: a detti lavoratori è comunque riconosciuta l’indennità di disoccupazione (Naspi).


Cig Covid ed esonero contributivo
Vengono prolungati di ulteriori 12 settimane gli ammortizzatori sociali con causale COVID-19.
Tali 12 settimane - gratuite per tutti (a prescindere dalla riduzione del fatturato) - devono essere collocate:

  • nel periodo tra il 1° gennaio 2021 e il 31 marzo 2021 per i trattamenti di Cassa integrazione ordinaria;
  • nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021 per i trattamenti di Assegno ordinario e di Cassa integrazione in deroga.

Le predette 12 settimane costituiscono la durata massima che può essere richiesta con causale COVID-19. I periodi di integrazione precedentemente richiesti e autorizzati ai sensi dell’articolo 12 del decreto Ristori (D.L. 137/2020) collocati, anche parzialmente, in periodi successivi al 1° gennaio 2021 sono imputati, ove autorizzati, alle 12 settimane aggiuntive previste.


Ai datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo, che non richiedano i trattamenti sopra descritti è riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico (con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL) per un ulteriore periodo massimo di 8 settimane, fruibili entro il 31 marzo 2021. Tale esonero è riconosciuto nei limiti delle ore di integrazione salariale riconosciute nei mesi di maggio e giugno 2020 ed è riparametrato e applicato su base mensile.
Infine, è concesso un ulteriore periodo di 90 giorni di trattamento di integrazione salariale nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2021 per i lavoratori dipendenti agricoli a tempo indeterminato (CISOA).
Tutti i predetti benefici sono riconosciuti anche in favore dei lavoratori assunti dopo il 25 marzo 2020 e in ogni caso in forza al 1° gennaio 2021 (data di entrata in vigore della legge di Bilancio 2021).
Leggi anche Cassa integrazione e esonero alternativo: cosa c’è sotto l’albero di Natale?


Trattamenti salariali per crisi aziendale
Si dispone la proroga per il 2021e il 2022 della possibilità per le imprese che cessano l’attività produttiva di accedere, in deroga ai limiti generali di durata vigenti, ad un trattamento straordinario di integrazione salariale per crisi aziendale finalizzato alla gestione degli esuberi di personale, per un periodo massimo di 12 mesi
Il trattamento potrà essere concesso solo previo accordo presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e qualora sussista una delle seguenti ipotesi:

  • risultino concrete prospettive di cessione dell’attività, con conseguente riassorbimento occupazionale;
  • sia possibile realizzare interventi di reindustrializzazione del sito produttivo;
  • siano svolti specifici percorsi di politica attiva del lavoro, posti in essere dalla regione interessata e relativi ai lavoratori dell'azienda in oggetto.
  •  

ISCRO
Per il triennio 2021-2023, viene istituita l'Indennità straordinaria di continuità reddituale ed operativa (ISCRO) in favore dei soggetti iscritti alla Gestione separata INPS che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo diverse dall’esercizio di imprese commerciali, compreso l’esercizio in forma associata di arti e professioni (ex art. 53, c. 1, del D.P.R. 917/1986).
Possono fruire dell'indennità i soggetti che:

  • non sono né titolari di trattamento pensionistico diretto né assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie;
  • non sono beneficiari di reddito di cittadinanza;
  • hanno prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente la presentazione della domanda, inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei 3 anni precedenti l’anno anteriore la presentazione della domanda;
  • hanno dichiarato, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 8.145 euro, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati rispetto all’anno precedente;
  • sono in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
  • sono titolari di partita IVA attiva da almeno 4 anni alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all’attuale iscrizione alla gestione previdenziale.

L’indennità è pari al 25%, su base semestrale, dell’ultimo reddito liquidato dall’Agenzia delle Entrate e viene erogata dall'INPS in 6 mensilità, di importo variabile da un minimo di 250 euro a un massimo di 800 euro al mese.
La domanda per accedere all’indennità deve presentata, in via telematica, all'INPS, entro il termine, fissato a pena di decadenza, del 31 ottobre di ciascuno degli anni dal 2021 al 2023.
La prestazione può essere richiesta una sola volta nel triennio.


Esonero contributivo per lavoratori autonomi e professionisti
Viene istituito, con una dotazione finanziaria iniziale di 1 miliardo di euro per il 2021, il Fondo per l’esonero - parziale - dai contributi previdenziali (ad esclusione dei premi dovuti all’INAIL) dovuti:

  • dai lavoratori autonomi e dai professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’INPS e dai professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza che abbiano percepito nell’anno d’imposta 2019 un reddito complessivo non superiore a 50.000 euro e abbiano subito un calo di fatturato o dei corrispettivi nell’anno 2020 rispetto all’anno 2019 non inferiore al 33%;
  • dai medici, dagli infermieri e dagli altri professionisti ed operatori di cui alla legge 3/2018 assunti per l’emergenza Covid 19 e già in quiescenza.

È demandato ad uno o più decreti del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze da adottare entro febbraio 2021 (60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di Bilancio 2021), il compito di definire i criteri e le modalità per il riconoscimento del predetto esonero, nonché la quota del limite di spesa da destinare, in via eccezionale, ai professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza.


Contratto di espansione interprofessionale
Viene prorogata al 2021 l'operatività del contratto di espansione, estendendone l'applicazione anche alle imprese con almeno 500 dipendenti (in luogo dei 1.000 previsti dalla normativa vigente). Questo strumento sarà attivabile anche dalle imprese con almeno di 250 unità nel caso in cui le stesse accompagnino le nuove assunzioni a uno scivolo per i lavoratori più vicini all'età pensionabile.
Per le aziende che occupano più di 1.000 dipendenti, a fronte di un impegno ad assumere un lavoratore ogni 3 in uscita, viene ulteriormente alleggerito il costo legato al prepensionamento.
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Programma GOL
Prevista l'istituzione, con una dotazione finanziaria di 233 milioni di euro per il 2021, del programma nazionale denominato “Garanzia di occupabilità dei lavoratori” (GOL), finalizzato ad incentivare l'inserimento nel mondo del lavoro dei beneficiari del Reddito di cittadinanza, dei disoccupati percettori di NASpI, dei lavoratori in cassa integrazione in transizione attraverso politiche attive basate sulle specifiche esigenze.
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Sgravi contributivi
Numerosi gli sgravi contributivi previsti. In particolare:
- si estende lo sgravio contributivo triennale previsto per le assunzioni a tempo indeterminato di soggetti fino a 35 anni di età a quelle effettuate nel biennio 2021-2022. Nel contempo, si aumenta la misura del predetto sgravio dal 50 al 100% dei contributi dovuti dal datore di lavoro privato, nel limite di 6.000 euro annui, e viene eleva da 3 a 4 anni la sua durata limitatamente alle assunzioni dei medesimi soggetti effettuate nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia,


Congedo di paternità
Si incrementa da 7 a 10 giorni la durata del congedo obbligatorio concesso al padre lavoratore dipendente per l'anno 2021.
Per il padre lavoratore, viene previsto anche l'obbligo di astensione dal lavoro di 1 giorno non solo nel caso della nascita del figlio, ma anche nel caso di morte perinatale.


Ulteriori disposizioni
Viene incrementata di 50 milioni di euro per il 2021 la dotazione del Fondo finalizzato a sostenere il rientro al lavoro delle lavoratrici madri dopo il parto e a finanziare le associazioni che si occupano di assistenza psicologica in favore dei genitori che subiscono gravi disagi sociali e psicologici per la morte del figlio.
Previsto inoltre un assegno mensile di 500 euro per madri sole, disoccupate o monoreddito con un figlio che abbia una disabilità di almeno il 60%.
Vengono estese fino al 28 febbraio 2021 le misure a tutela dei lavoratori fragili e dei lavoratori con disabilità grave con equiparazione del periodo di assenza dal servizio al ricovero ospedaliero e previsione dell'esercizio dell'attività lavorativa in smart working anche attraverso l'adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto.

Per quanto riguarda le disposizioni in materia pensionistica, si prevede la proroga di opzione donna e dell’APE sociale.

Altre Agevolazioni
 

Superbonus 110%
Il passaggio parlamentare porta importanti novità per il superbonus 110%.
Innanzitutto, viene prevista la proroga della maxi detrazione fino al 30 giugno 2022, con possibilità di arrivare fino al 31 dicembre 2022, per gli edifici che al 30 giugno 2022 hanno concluso il 60% dei lavori. La parte di spesa sostenuta nel 2022 dovrà essere ripartita tra gli aventi diritto in 4 quote annuali di pari importo anziché in 5. Gli istituti autonomi case popolari (IACP) possono usufruire dell’agevolazione per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2022 e non più solamente fino al 30 giugno 2022 (per le spese sostenute dal 1° luglio 2022 la detrazione è ripartita in 4 quote annuali di pari importo).

Importante innovazione concerne gli edifici con unico proprietario: con la modifica apportata, vengono ammessi al superbonus anche gli edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche.

Altra modifica intervenuta riguarda la definizione di “unità immobiliare funzionalmente indipendente”: una unità immobiliare potrà ritenersi tale qualora sia dotata di almeno tre delle seguenti installazioni o manufatti di proprietà esclusiva: impianti per l’approvvigionamento idrico; impianti per il gas; impianti per l’energia elettrica; impianto di climatizzazione invernale.
Viene inoltre previsto che possono accedere al superbonus anche gli edifici privi di attestato di prestazione energetica perché sprovvisti di copertura, di uno o più muri perimetrali, o di entrambi, purché al termine degli interventi raggiungano una classe energetica in fascia A.
Si dispone inoltre che il superbonus 110% può essere fruito anche per lavori finalizzati all'eliminazione delle barriere architettoniche realizzati sia in favore di portatori di handicap (ai sensi dell’art.16-bis, comma I, lettera e) del TIUR) sia in favore di persone aventi più di 65 anni (anche se non portatori di handicap).
Viene altresì previsto che gli interventi per la coibentazione del tetto rientrano nella disciplina agevolativa, senza limitare il concetto di superficie disperdente al solo locale sottotetto eventualmente esistente.
Si estende poi a tutti i comuni interessati da eventi sismici avvenuti dopo il 2008 dove sia stato dichiarato lo stato d'emergenza l’aumento del 50% dei limiti delle spese ammesse alla fruizione del superbonus per gli interventi di ricostruzione riguardanti i fabbricati danneggiati da eventi sismici.
Viene inoltre previsto che la detrazione per l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici può essere fruita anche nel caso di impianti solari fotovoltaici installati su strutture pertinenziali agli edifici.
Novità anche per l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Viene precisato che il superbonus spetta nel rispetto dei seguenti limiti di spesa e fatti salvi gli interventi in corso di esecuzione:

  • 2.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno;
  • 1.500 euro per edifici plurifamiliari o condomini che installino un numero massimo di 8 colonnine;
  • 1.200 euro per edifici plurifamiliari o condomini che installino un numero superiore ad 8 colonnine.

Per i professionisti viene inoltre chiarito che non è necessario stipulare una nuova assicurazione ma si può integrare quella già esistente, a condizione che la polizza già stipulata non preveda esclusioni relative ad attività di asseverazione e abbia un massimale non inferiore a 500.000 euro inserendo la copertura del rischio di asseverazione dell’art. 119 del decreto Rilancio.

 

Bonus locazioni
Altra novità riguarda il credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo, di cui all’art. 28 del decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020) e modificato dai successivi provvedimenti emergenziali.
La modifica interviene sull’ambito temporale di applicazione del bonus, prevedendo che per le agenzie di viaggio, i tour operator e le imprese turistico-ricettive il credito spetti fino al 30 aprile 2021 (in luogo dell’originario termine del 31 dicembre 2020 previsto per le imprese turistiche-ricettive).


Bonus idrico
È stato istituito un bonus idrico di 1.000 euro, riservato alle persone fisiche residenti in Italia, da utilizzare, entro il 31 dicembre 2021, per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limita-zione di flusso d’acqua, su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari. Le modalità e i termini per l’ottenimento e l’erogazione del beneficio dovranno essere definite dal Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare entro il mese di febbraio 2021.


Proroga altri bonus edilizi
Confermata la proroga al 31 dicembre 2021:

  • el bonus facciate al 90% per gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti;
  • dell’ecobonus per gli interventi di riqualificazione energetica delle singole unità immobiliari, con la doppia aliquota al 65 e al 50%;
  • della detrazione IRPEF maggiorata al 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia;
  • del bonus verde per gli interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi nonché di realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.
  • del bonus mobili, che potrà essere fruita relativamente a interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a partire dal 1° gennaio 2020. Per il bonus mobili, con la proroga arriva l’aumento da 10.000 a 16.000 euro del tetto di spesa ammissibile.

 

Bonus auto
Viene confermato per il 2021 il contributo statale per l’acquisto di autoveicoli nuovi a ridotte emissioni di CO2, con importanti novità rispetto al 2020.
Per l’acquisto di auto con emissioni da 0 a 60 g/km di CO2, il contributo statale è pari a:

  • 2.000 euro nel caso di rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore ad euro 6, immatricolato prima del 1° gennaio 2011;
  • 1.000 euro in mancanza di rottamazione.

Il contributo statale è concesso a condizione che il venditore riconosca uno sconto analogo al contributo statale e che il veicolo nuovo abbia un prezzo ufficiale inferiore a 50.000 euro al netto dell’IVA. Analogamente a quanto previsto nel 2020, il contributo è cumulabile con il c.d. ecobonus per l’acquisto di veicoli elettrici ed ibridi previsto dal comma 1031 della legge di Bilancio 2019 per gli anni 2020 e 2021.
Per la fascia 61 g/km a 135 g/km (per il 2020 la soglia massima di emissioni prevista era limitata ai 110 g/km), il contributo statale invece è pari a 1.500 euro con contestuale rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 6 e che sia stato immatricolato prima del 1° gennaio 2011. L’incentivo è concesso a condizione che il venditore riconosca uno sconto di 2.000 euro e che il veicolo nuovo abbia un prezzo ufficiale inferiore a 40.000 euro al netto dell’IVA. Gli autoveicoli nuovi devono essere di classe non inferiore ad Euro 6 di ultima generazione e gli acquisti dovranno essere effettuati dal 1° gennaio al 30 giugno 2021.

 


Bonus veicoli per il trasporto merci
Viene inoltre introdotto un contributo per chi acquista in Italia, a decorrere dal 1° gennaio 2021 e fino al 30 giugno 2021, veicoli per il trasporto merci nuovi di categoria N1 (fino a 3,5 tonnellate) nonché autoveicoli speciali di categoria M1 nuovi di fabbrica. Il contributo è differenziato in base alla Massa Totale a Terra (MTT) del veicolo, all’alimentazione ed all’eventuale rottamazione di un veicolo della medesima categoria fino ad Euro 4, con importi che vanno da 1.200 a 8.000 euro nel caso di rottamazione, mentre in mancanza di rottamazione il contributo va da un minimo di 800 euro fino a 6.400 euro.

 


Contributo per l’acquisto di veicoli elettrici
Viene riconosciuto un contributo pari al 40% del prezzo a favore dei soggetti appartenenti a nuclei familiari con ISEE inferiore a 30.000 euro che acquistano in Italia, entro il 31 dicembre 2021, anche in locazione finanziaria, veicoli nuovi di fabbrica alimentati esclusivamente ad energia elettrica, di potenza inferiore o uguale a 150 kW, di categoria M1, che abbiano un prezzo risultante dal listino prezzi ufficiale della casa automobilistica produttrice inferiore a 30.000 euro al netto dell’IVA.

 


Misure per la liquidità
Confermata fino al 30 giugno 2021 la validità delle misure per il sostegno della liquidità delle imprese colpite dagli effetti dall’emergenza epidemiologica, disposte con precedenti interventi normativi.
In particolare, viene estesa fino al 30 giugno 2021 la moratoria straordinaria per le PMI prevista dall’articolo 56 del decreto Cura Italia (D.L. n. 18/2020), già prorogata dal decreto Agosto (D.L. n. 104/2020) e la “Garanzia Italia” SACE, con l’ampliamento dell’ambito di intervento dello strumento, che potrà rilasciare garanzie anche in relazione a finanziamenti destinati in quota parte alla rinegoziazione/consolidamento di finanziamenti esistenti.



Garanzia SACE
Prolungata fino al 30 giugno 2021 la norma prevista dal decreto Rilancio che autorizza SACE a concedere - in favore delle imprese di assicurazione dei crediti commerciali a breve termine, autorizzate all'esercizio del ramo credito - una garanzia pari al 90% degli indennizzi generati dalle esposizioni relative a crediti commerciali maturati dal 19 maggio 2020 fino al 30 giugno 2021.
Viene prorogata fino al 30 giugno 2021 anche la disciplina straordinaria del Fondo Garanzia PMI, prevista dell’art. 13, comma 1, del decreto Liquidità (D.L. n. 23/2020), prevedendo, al contempo, che dal 1° marzo 2021 e fino al 30 giugno 2021, le mid-cap (imprese con un numero di dipendenti non inferiore a 250 e non superiore a 499) non potranno più accedere alle garanzie del Fondo ma saranno ammesse alla garanzia SACE alle condizioni agevolate offerte dal Fondo centrale: garanzie a titolo gratuito e fino alla copertura del 90% del finanziamento, per un importo massimo garantito fino a 5 milioni di euro, o inferiore, tenuto conto dell’ammontare in quota capitale non rimborsato di eventuali finanziamenti assistiti dalla garanzia del Fondo di garanzia PMI.


Novità per le garanzie previste per i micro prestiti fino a 30.000 euro, di cui al comma 1, lettera m), con l’aumento della loro durata da 10 a 15 anni. Il beneficiario dei finanziamenti già concessi alla data di entrata in vigore della legge di Bilancio (1° gennaio 2021) potrà chiedere il prolungamento della loro durata fino alla durata massima di 15 anni, con il mero adeguamento del tasso d'interesse alla maggiore durata del finanziamento. Con un’ulteriore modifica il criterio di calcolo del tasso di interesse, prevedendo che il tasso non deve essere superiore allo 0,20 per cento aumentato del valore, se positivo, del Rendistato con durata analoga al finanziamento.


Con un’ulteriore disposizione inserita nel passaggio parlamentare, si consente alle società di agenti in attività finanziaria, alle società di mediazione creditizia, nonché alle società disciplinate dal testo unico bancario /TUB, D.Lgs. n. 385 del 1993) che svolgono le attività contrassegnate dal codice ATECO 66.21.00, ovvero le attività di periti e liquidatori indipendenti delle assicurazioni, di accedere fino al 30 giugno 2021 alla moratoria straordinaria per le PMI di cui all'articolo 56 del decreto Cura Italia e all’intervento straordinario del fondo centrale di garanzia PMI di cui all’articolo 13, comma 1, lettera m) del decreto Liquidità.
Vengono inoltre sospesi fino al 31 gennaio 2021 i termini di scadenza relativi a vaglia cambiari, cambiali e altri titoli di credito e ogni altro atto avente efficacia esecutiva, che ricadono o decorrono nel periodo dal 1° settembre 2020 al 31 gennaio 2021.

 


Misure di rafforzamento patrimoniale delle PMI
Si estendono fino al 31 giugno 2021, con alcuni ritocchi, alcune delle misure previste dall’art. 26 del decreto Rilancio (D.L. 34/2020) per il rafforzamento patrimoniale delle PMI.
Si tratta del credito d’imposta sulle perdite e del Fondo PMI di Invitalia.
Per quanto riguarda il primo bonus, con una prima modifica viene aumentato l’ammontare massimo del credito d’imposta dal 30 al 50% dell’aumento di capitale effettuato.
Con un’ulteriore novità viene precisato che il credito d’imposta sulle perdite registrate nel 2020 può essere compensato a partire dal decimo giorno successivo a quello di effettuazione dell'investimento, successivamente all'approvazione del bilancio per l'esercizio 2020 ed entro la data del 30 novembre 2021.
Per quanto riguarda il Fondo Patrimonio PMI, invece, viene fissato a 1 miliardo di euro il limite specifico per le sottoscrizioni da effettuare nell'anno 2021.

 


Proroga e rafforzamento del bonus investimenti
Il credito di imposta per gli investimenti in beni strumentali materiali ed immateriali viene esteso fino al 31 dicembre 2022 (ovvero agli investimenti effettuati fino al 30 giugno 2023, a condizione che entro il 2022 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti per almeno il 20% del costo di acquisizione), con decorrenza della nuova disciplina dal 16 novembre 2020.
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Per i beni strumentali materiali 4.0, per gli investimenti effettuati dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2021 (con possibile estensione fino al 30 giugno 2022), il credito d’imposta spetta nella misura del:

  • 50% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 30% del costo per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
  • 10% del costo per la quota di investimenti superiori a 10 milioni e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.

Per gli investimenti effettuati nel 2022 (con possibile estensione fino al 30 giugno 2023), invece, il credito di imposta scende al 40% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro e al 20% per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro, mentre rimane al 10% per la quota di investimenti superiori a 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.
Per i beni immateriali 4.0 (ammesse anche le spese per servizi sostenute in relazione all'utilizzo dei beni mediante soluzioni di cloud computing, per la quota imputabile per competenza), per gli investimenti effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2022 (con possibile estensione fino al 30 giugno 2023), l’aliquota agevolativa è pari al 20% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 1 milione di euro.
Per i beni strumentali “ordinari” non 4.0, per gli investimenti effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021 (con possibile estensione fino al 30 giugno 2022), la misura del credito d’imposta è pari al 10% del costo, elevata al 15% per gli investimenti in beni strumentali, sia materiali sia immateriali, destinati all’organizzazione di forme di lavoro agile. In ogni caso, il beneficio è riconosciuto nel limite massimo di costi ammissibili pari a:

  • 2 milioni di euro, per i beni materiali;
  • un milione di euro, per i beni immateriali (novità della nuova disciplina. Secondo la disciplina previgente i beni immateriali non erano agevolabili).

Per gli investimenti effettuati nel 2022 (con possibile estensione fino al 30 giugno 2023), invece, il credito di imposta scende al 6%, sempre nel limite massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro per i beni materiali e a un milione di euro per i beni immateriali.
Tutti i crediti d’imposta sono utilizzabili in compensazione tramite F24 in 3 quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno di entrata in funzione dei beni ovvero a decorrere dall'anno di avvenuta interconnessione dei beni (materiali ed immateriali) 4.0. Per gli investimenti in beni strumentali e immateriali “generici” non 4.0 effettuati nel 2021 da soggetti con ricavi o compensi minori di 5 milioni di euro, il credito d’imposta invece è fruibile in un anno.

 

Credito di imposta
Proroga fino al 2022 e restyling anche il credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e altre attività innovative, di cui all’art. 1, comma 198 e seguenti, legge n. 160/2019). Dal 1° gennaio 2021, il bonus spetterà:

  • per gli investimenti in ricerca e sviluppo: nella misura del 20%, fino a un massimo di 4 milioni di euro
  • per gli investimenti in innovazione tecnologica: nella misura del 10%, fino ad un massimo di 2 milioni di euro;
  • per gli investimenti in innovazione green e digitale: nella misura del 15%, fino a un massimo di 2 milioni di euro;
  • per gli investimenti in design e ideazione estetica: nella misura del 10%, fino ad un massimo di 2 milioni di euro.


Viene confermato fino al 2022 il credito d’imposta potenziato per le attività di ricerca e sviluppo nelle aree del Mezzogiorno, con le stesse misure previste dall’art. 244 del decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020).

 


Credito formazione 4.0
Viene rinnovato anche il credito d’imposta formazione 4.0, che viene prorogato fino al 31 dicembre 2022 ed esteso alle spese sostenute per la formazione dei dipendenti e degli imprenditori.

 


Credito d'imposta per l'adeguamento degli ambienti di lavoro
Modificata la normativa del credito di imposta per l'adeguamento degli ambienti di lavoro previsto dall’art. 120 del decreto Rilancio. Con una prima novità si limita la possibilità di utilizzare il bonus dal 1° gennaio al 30 giugno 2021 e non per tutto l'anno 2021. Viene anticipato al 30 giugno 2021 anche il termine previsto per esercitare l'opzione della cessione del credito. 

 


Mobilità sostenibile
Per quanto riguarda la promozione della mobilità sostenibile:

  • si prevede il riconoscimento anche per gli anni dal 2021 al 2026 del contributo per l'acquisto di motoveicoli elettrici o ibridi nuovi;
  • vengono incrementate di 100 milioni di euro per il 2021 le risorse per finanziare gli acquisti di biciclette e altri mezzi di mobilità personale elettrica effettuati dal 4 maggio 2020 al 2 novembre 2020. Per tale finalità possono essere destinate anche le risorse eventualmente non utilizzate dei buoni mobilità erogati. Le eventuali disponibilità che residueranno dall'erogazione del buono mobilità per le biciclette ed i mezzi di mobilità elettrica personale, saranno destinate, per l'anno 2021, all'erogazione del buono mobilità previsto in caso di rottamazione di un'autovettura o motociclo inquinanti nei comuni oggetto di procedure di infrazione europea per la qualità dell'aria.
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Ulteriori misure
Ugualmente confermato fino a tutto il 2022 il regime speciale del bonus pubblicità introdotto dal decreto Rilancio per il 2020: per gli anni 2021e 2022, il credito d’imposta sarà riconosciuto nella misura unica del 50% del valore degli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche online, entro il medesimo tetto di spesa pari a 50 milioni di euro annui.


Rinnovati anche per gli anni 2021 e 2022 il bonus edicole e il credito d'imposta per i servizi digitali, introdotto dall’art. 190 del decreto Rilancio (D.L. 34/2020), riconosciuto alle imprese editrici di quotidiani e di periodici che occupano almeno un dipendente a tempo indeterminato.
Confermato fino al 31 dicembre 2021 invece il credito d'imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle piccole e medie imprese (PMI) istituito dalla legge di Bilancio 2018.


Rifinanziata, con una dote di 370 milioni di euro per l’anno 2021, la Nuova Sabatini e viene estesa a tutte le domande l’erogazione del contributo in un’unica soluzione.


Viene istituito un credito d'imposta del 40% in materia di sostegno del Made in Italy (articolo 3 del D.L. n. 91/2014), nei periodi d'imposta dal 2021 al 2023 alle reti di imprese agricole e agroalimentari, anche costituite in forma cooperativa o riunite in consorzi, o aderenti ai disciplinari delle "strade del vino" per la realizzazione e l'ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico.