26/03/2020
CATEGORIE CHE LAVORANO
CATEGORIE CHE LAVORANO

GRUPPI EDILIZIA ED IMPIANTI, AUTORIPARATORI, CONSEGNA A DOMICILIO 

APPALTI: nessuna sanzione per il mancato rispetto dei termini a causa dell'emergenza COVID-19

Con la pubblicazione del Decreto Legge 17 marzo 2020 n.18 viene temporaneamente modificato il T.U. dei Contratti di Appalto, D.Lgs. n. 50/2016.
Per quanto attiene ai contratti pubblici, si segnalano in particolare:

- la deroga degli importi massimi per gli affidamenti diretti per somma urgenza fino alla fine del 2020. Questi affidamenti non possono comunque superare la soglia comunitaria prevista nell'articolo 35 del D.Lgs. n. 50/2016 (esempi 5.225.000 € per appalti pubblici di lavori - 135.000 € / 209.000 € per gli appalti pubblici di forniture - 750.000 € per gli appalti di servizi ecc);

- le indicazioni in merito alla responsabilità dell'impresa che interrompe i lavori a causa delle misure di contenimento Covid 19, pur avendo sottoscritto nel contratto d'appalto delle penali per il ritardo. In particolare l'art.91 fa venire meno eventuali decadenze o penali connesse a ritardati o omessi adempimenti derivanti dalla straordinaria circostanza.

Per quanto attiene ai lavori privati si può fare riferimento ad una giurisprudenza assodata, che è orientata a dare queste indicazioni:

-“perchè la penale conservi efficacia, occorre che le parti di comune accordo fissino un nuovo termine. In mancanza, incombe al committente, che persegua il risarcimento del danno da ritardata consegna dell’opera, l’onere di fornire la prova della colpa dell’appaltatore” –Corte Cassazione Civile Sez. II, 2/4/2019, n. 9152;
e inoltre

-"anche se è stata pattuita una clausola penale, l’appaltatore può sempre provare che l’inadempimento o il ritardo nell’esecuzione dei lavori sia stato determinato da impossibilità della prestazione, derivante da causa a lui non imputabile – Corte d’Appello Genova Sez. I, Sentenza 27/6/2019 – Tribunale Taranto Sez. I, 26/3/2019 – Tribunale Grosseto, 28/1/2019. 

In questo caso risulta più semplice dare prova dell'impossibilità del rispetto dei termini per l'esecuzione dei lavori, data l'emergenza sanitaria dichiarata dal Governo.
 

INSTALLATORI  
Ulteriori misure di tutela per le attività di manutenzione ad integrazione delle disposizione igienico sanitarie dei DPCM - scarica il file! 

ATTENZIONE

1)Si ricorda che, nel caso in cui IL LAVORATORE debbe operare presso la sede/abitazione del cliente, si è tenuti a richiedere al cliente una DICHIARAZIONE CONDIZIONI SICUREZZA per assicurare i livelli essenziali di sicurezza al/ai nostro/i operatore/i facendo compilare e vidimare il modulo allegato, da stampare con la carta intestata della ditta.


Aggiornamento per Impiantisti - Certificazioni F-GAS
Il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato lo scorso 23 marzo la circolare che estende al 15 giugno la validità delle certificazioni f-gas, in scadenza nel periodo compreso tra il 31 gennaio e il 15 aprile.
Come riportato nel testo, alle norme in tema di f-gas viene applicata la norma generale di rinvio/sospensione di tutte le scadenze contenuta nel DL Cura Italia (comma 2 art. 103 DL n.18 del 17 marzo 2020).
Saranno gli stessi Organismi di certificazione accreditati a provvedere all’estensione della validità delle certificazioni al 15 giugno 2020, tramite l'accesso alla pagina riservata del Registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate.

AUTORIPARAZIONE
si specifica che per identificare lo svolgimento di servizio essenziale di autoriparazione si deve fare riferimento alle ragioni per cui il cittadino può circolare dotandosi di autocertificazione dichiarativa dello stato di necessità dalla quale si ricava, indirettamente, che, nei casi di specie, detta condizione è correlata alla riparazione dell’auto in quanto, sempre fatte salve ordinanze locali più restrittive, disporre di un veicolo in efficienza è "essenziale" in relazione alle possibili necessità di spostamento per urgenze di carattere sanitario o lavorativo.


ALIMENTAZIONE
Si precisa che l'ordinanza del Presidente della Giunta regionale del Veneto n. 33 del 20 marzo 2020, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da virus COVID-19 - Disposizioni per il contrasto dell‘assembramento di persone, non contiene disposizioni relative all’attività di consegna a domicilio di cibo e bevande come disposto dal DPCM dello scorso 11 marzo.
Pertanto si evidenzia che tale modalità rimane ammessa in tutti i giorni della settimana, domenica inclusa, comunque nel rispetto delle misure igienico-sanitarie contenute nell’allegato 1 al DPCM 8 marzo 2020. 

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CONSEGNA A DOMICILIO E VENDITA A DISTANZA 

Scarica la guida con le domande/risposte più frequenti 

 

PRODUTTORI DI MASCHERINE - CERTIFICAZIONE

La Regione del Veneto ha redatto uno specifico vademecum che viene messo a disposizione delle aziende del suo territorio che intendono produrre, importare o mettere in commercio mascherine e dispositivi di protezione individuale (DPI) ad uso medico, in deroga alle disposizioni vigenti come previsto dai decreti legge del 9 e del 18 marzo scorsi. Clicca QUI per scaricare le linee guida.

La Regione del Veneto, inoltre, ha creato una apposita casella di posta elettronica: autocertificazioni.covid@regione.veneto.it, per ricevere le candidature delle aziende interessate alle produzioni in loco di dispositivi quali mascherine chirurgiche, di protezione individuale, tamponi per test di positività al virus Covid-19 o ulteriori dispositivi.