Settembre si apre con scadenze ravvicinate e opportunità che richiedono una verifica immediata da parte delle imprese artigiane di Verona e del Veneto. Tra contributi per investimenti e internazionalizzazione, passaggio al FIR digitale, incentivi per i veicoli aziendali e incertezze sugli Euro 5, le prossime settimane richiedono programmazione e documenti pronti.
Il calendario essenziale comprende cinque date:
- 7 settembre: apertura del bando camerale per l’internazionalizzazione;
- 8 settembre: apertura del bando “Il Veneto Artigiano”;
- 15 settembre: ultimo giorno per utilizzare il FIR cartaceo in alternativa al digitale;
- 21 settembre: chiusura del bando per l’internazionalizzazione;
- 29 settembre: chiusura del bando “Il Veneto Artigiano”;
- 7 ottobre: nuova scadenza del bando regionale per i veicoli aziendali.
Quali contributi possono richiedere le imprese artigiane del Veneto?
“Il Veneto Artigiano”: domande dall’8 settembre
Il bando regionale “Il Veneto Artigiano. Anno 2026” mette a disposizione complessivamente 3 milioni di euro. Le risorse sono suddivise in parti uguali tra la linea ordinaria e quella riservata alle imprese dei Maestri Artigiani iscritti nell’elenco regionale alla data del 30 giugno 2026.
Il contributo copre il 30% della spesa ammissibile, con un limite massimo di:
- 60.000 euro per la linea ordinaria;
- 30.000 euro per la linea Maestri Artigiani.
La misura sostiene interventi di innovazione tecnologica e organizzativa, lo sviluppo di prodotti e servizi e il riposizionamento competitivo. Si tratta di investimenti che possono rafforzare la qualità delle lavorazioni, l’efficienza dei laboratori e la capacità delle imprese di custodire e rinnovare competenze maturate nel tempo.
Le domande devono essere presentate attraverso il sistema regionale SIU dalle ore 10 dell’8 settembre alle ore 12 del 29 settembre 2026. Tra i documenti pubblicati dalla Regione figura anche la dichiarazione relativa alla polizza assicurativa contro i rischi catastrofali.
Prima dell’invio è opportuno controllare requisiti, preventivi, regolarità fiscale, documentazione tecnica e accesso alla piattaforma. La preparazione non dovrebbe essere rinviata agli ultimi giorni disponibili.
Internazionalizzazione: 400.000 euro per le MPMI veronesi
La Camera di Commercio di Verona ha stanziato 400.000 euro per sostenere l’acquisto di servizi finalizzati all’avvio o allo sviluppo del commercio internazionale.
Il bando interessa le micro, piccole e medie imprese veronesi che intendono entrare in nuovi mercati o consolidare la presenza all’estero. L’opportunità può risultare particolarmente significativa per comparti come marmo, mobile, meccanica, agroalimentare, moda e artigianato artistico, nei quali qualità produttiva, capacità progettuale e competenze specialistiche rappresentano elementi distintivi del territorio veronese.
Le domande, firmate digitalmente, devono essere trasmesse tramite la piattaforma ReStart dalle ore 9 del 7 settembre alle ore 16 del 21 settembre 2026. Le imprese che hanno già programmato consulenze o iniziative commerciali dovrebbero verificare subito la corrispondenza delle spese con quelle previste dal bando.
Quando diventa obbligatorio il FIR digitale RENTRI?
Fino al 15 settembre 2026 compreso, il formulario di identificazione dei rifiuti può ancora essere emesso in formato cartaceo, in alternativa al formato digitale. Dal 16 settembre termina questa fase transitoria.
Il formato scelto dal produttore o detentore determina la modalità di gestione per tutta la filiera: se il FIR nasce digitale, anche trasportatori e destinatari devono gestirlo digitalmente. Per le imprese non è quindi sufficiente verificare soltanto il proprio applicativo. Occorre coordinarsi con tutti i soggetti coinvolti nella movimentazione.
Il Decreto direttoriale n. 210 del 31 luglio 2026 ha inoltre aggiornato le istruzioni per la compilazione del registro cronologico di carico e scarico e del FIR. L’app RENTRI FIR Digitale richiede almeno Android 10 oppure iOS 16.
Prima della scadenza vanno controllati applicativi, deleghe, dispositivi mobili, procedure interne e accordi operativi con trasportatori e impianti. Un problema tecnico o organizzativo lungo la filiera può rallentare la movimentazione dei rifiuti.
Veicoli aziendali: la nuova scadenza è il 7 ottobre
La Regione del Veneto ha prorogato alle ore 12 del 7 ottobre 2026 il termine per partecipare al bando dedicato alla sostituzione dei veicoli aziendali inquinanti.
La dotazione è di 5 milioni di euro, suddivisa tra acquisto e noleggio o leasing. La misura riguarda le MPMI con sede legale e operativa in Veneto e ammette veicoli M1 e N1. Il contributo può raggiungere 20.000 euro per ciascun mezzo.
È prevista la rottamazione di veicoli a benzina, metano o bifuel fino a Euro 4 e diesel fino a Euro 5, nel rispetto delle condizioni indicate dal bando. La proroga offre un mese supplementare soprattutto a installatori, manutentori, imprese edili e attività che utilizzano mezzi per assistenza e interventi presso i clienti. Prima della domanda occorre verificare classe ambientale del mezzo da demolire, alimentazione del nuovo veicolo e documentazione contrattuale.
Il blocco degli Euro 5 diesel è stato cancellato?
Al 4 settembre 2026 non risulta corretto presentare il blocco come definitivamente cancellato. Il progetto di legge regionale illustrato in commissione prevede la possibilità di rinviare le limitazioni strutturali al 1° ottobre 2027, ma subordina questa deroga all’adozione di misure compensative, definite sulla base delle valutazioni tecniche competenti.
Per le imprese che utilizzano veicoli diesel Euro 5 o devono raggiungere Verona resta quindi necessario seguire l’iter del provvedimento e i successivi atti attuativi. Fino alla conclusione formale del percorso normativo non è prudente assumere decisioni operative sulla base dei soli annunci.
Luca Luppi, Presidente dell’associazione: “Le imprese hanno bisogno di certezze normative, tempi adeguati e regole uniformi. È necessario che il quadro applicabile dal 1° ottobre venga definito e comunicato con chiarezza, consentendo agli imprenditori di programmare investimenti, consegne e spostamenti senza incertezze”.
Perché gli ITS sono strategici per l’artigianato veneto?
Una ricerca di Veneto Lavoro su oltre 2.100 ex studenti evidenzia che l’82% dei diplomati ITS veneti risulta occupato a un anno dal titolo. Tra gli occupati, il 71,4% ha un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre il 92,8% lavora a tempo pieno.
Il dato conferma il valore dei percorsi tecnici collegati ai fabbisogni delle imprese. Meccanica, logistica, energia, edilizia e manifattura richiedono competenze aggiornate, ma anche capacità pratica, precisione e conoscenza dei processi. Rafforzare il collegamento tra imprese, scuole e ITS significa sostenere la trasmissione delle competenze e la continuità del tessuto artigiano veneto.
Casartigiani Verona supporta le imprese associate nella lettura delle misure e nella verifica preliminare degli adempimenti applicabili.
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