Le imprese di autotrasporto del territorio veronese possono presentare la domanda per il credito d’imposta destinato a compensare parte della maggiore spesa sostenuta per il gasolio tra marzo e agosto 2026.
La piattaforma è già operativa e resterà aperta fino alle ore 23:59 del 15 settembre 2026. Considerata la finestra temporale particolarmente breve e la necessità di ricostruire consumi, fatture e veicoli ammissibili, Casartigiani Verona offre un servizio di assistenza per la predisposizione e la trasmissione delle istanze.
Chi può richiedere il credito d’imposta gasolio 2026?
Per il trasporto merci, il beneficio interessa le imprese che esercitano l’attività di autotrasporto di cose per conto di terzi e risultano regolarmente iscritte al Registro Elettronico Nazionale, REN.
I consumi dichiarati devono riguardare veicoli:
- appartenenti alla categoria N;
- di classe ambientale Euro V o Euro VI;
- con massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 7,5 tonnellate;
- nella disponibilità dell’impresa nel periodo interessato;
- utilizzati per l’autotrasporto di cose per conto di terzi.
Il trasporto merci in conto proprio non è ammesso. La disciplina comprende inoltre alcune attività di trasporto di persone effettuate con autobus di categoria M2 e M3 e il noleggio di autobus con conducente, secondo le condizioni previste dal provvedimento.
In via ordinaria, l’accesso alla piattaforma è consentito alle imprese con posizione REN attiva al 31 luglio 2026. Le imprese non attive a tale data, ma operative nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 agosto 2026, devono seguire la specifica procedura di assistenza indicata dal Ministero.
Quanto vale il beneficio?
Per la misura sono disponibili complessivamente 386,2 milioni di euro. Il ristoro è riconosciuto sotto forma di credito d’imposta nella misura massima del 70% della maggiore spesa sostenuta per il gasolio.
Il calcolo considera la differenza tra:
- la spesa netta ammissibile sostenuta da marzo ad agosto 2026;
- il costo teorico degli stessi litri al prezzo medio di febbraio 2026.
Il prezzo di riferimento è pari a 1,70087 euro al litro, IVA compresa, corrispondente a circa 1,39415 euro al litro al netto dell’IVA.
La formula applicata è quindi:
70% × [spesa netta ammissibile – (litri acquistati × 1,39415 euro)]
Il credito effettivamente concesso potrà risultare inferiore all’importo massimo calcolato. Se le richieste ammissibili supereranno le risorse disponibili, il Ministero procederà alla riparametrazione degli importi.
Quali acquisti di gasolio sono ammessi?
La domanda deve comprendere gli acquisti effettuati dal 1° marzo al 31 agosto 2026. I litri devono essere ricostruiti separatamente per ciascun mese:
- marzo;
- aprile;
- maggio;
- giugno;
- luglio;
- agosto 2026.
È rilevante la data effettiva del rifornimento, non quella di emissione della fattura. Una fattura emessa a settembre può quindi essere ammessa se documenta rifornimenti effettuati ad agosto. Al contrario, una fattura di marzo riferita a consumi di febbraio non deve essere inserita.
Tra i carburanti ammessi rientra anche l’HVO. Sono esclusi il gasolio destinato a veicoli privi dei requisiti, quello utilizzato per attività in conto proprio e il carburante impiegato per alimentare i gruppi frigoriferi dei semirimorchi.
Le fatture riferite interamente a gasolio acquistato a un prezzo inferiore al valore medio di febbraio 2026 non devono essere inserite. Se una fattura comprende acquisti effettuati sia sotto sia sopra la soglia, nella spesa ammissibile devono comparire soltanto quelli con prezzo superiore.
Quali documenti devono preparare le imprese?
Prima della compilazione è opportuno raccogliere:
- dati identificativi e fiscali dell’impresa;
- verifica dell’iscrizione al REN;
- elenco dei veicoli interessati;
- targa, categoria, massa e classe ambientale di ogni mezzo;
- titolo di disponibilità e periodo di utilizzo dei veicoli;
- fatture per gli acquisti effettuati dal 1° marzo al 31 agosto 2026;
- documentazione delle carte carburante e dei servizi di netting;
- riepilogo mensile dei litri acquistati;
- eventuali fatture estere e note di credito.
La piattaforma propone le targhe risultanti nella disponibilità dell’impresa al 31 luglio 2026. Possono essere aggiunti manualmente altri veicoli ammissibili utilizzati nel periodo, purché siano rispettati tutti i requisiti.
Come funziona l’assistenza di Casartigiani Verona?
Le imprese interessate sono invitate a contattare tempestivamente Casartigiani Verona, senza attendere gli ultimi giorni. Dopo l’invio, un’istanza non può essere modificata direttamente: entro il 15 settembre può soltanto essere annullata e sostituita con una nuova domanda. Il nuovo invio assume una nuova posizione cronologica.
Quando potrà essere utilizzato il credito?
Dopo i controlli e la registrazione nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, il credito concesso sarà accreditato nel cassetto fiscale dell’impresa, nella sezione dedicata ai crediti agevolativi. Da quel momento potrà essere utilizzato in compensazione tramite modello F24.
Il beneficio è cumulabile con il rimborso delle accise sul gasolio, purché il totale degli aiuti non superi la spesa effettivamente sostenuta per il carburante ammesso.
Per verificare i requisiti e richiedere assistenza nella predisposizione della domanda:
Sede Provinciale: Via E. Torricelli 71/A - Zona Z.A.I., Verona
Telefono: 045 86 222 86
Email: categorie@artigianiverona.it / segreteria@artigianiverona.it