Una malattia, un periodo di inabilità, l’età avanzata o una situazione familiare complessa possono compromettere l’equilibrio economico costruito in anni di lavoro. Per gli artigiani di Verona e per le loro famiglie, la Fondazione Pio Legato Giovanni dalle Case offre forme di assistenza e sostegno destinate alle persone che attraversano condizioni di particolare fragilità.
L’intervento mantiene viva una tradizione di solidarietà profondamente legata al territorio veronese e al valore sociale del lavoro artigiano. La Fondazione trae infatti origine dal testamento olografo redatto da Giovanni dalle Case il 1° gennaio 1850 e continua a operare nel rispetto delle finalità assistenziali indicate dal fondatore.
Chi può richiedere il sostegno della Fondazione?
Lo Statuto della Fondazione individua come destinatari principali gli artigiani anziani o ammalati del Comune di Verona. La Commissione amministratrice può valutare anche richieste provenienti da artigiani residenti in altri Comuni.
Ai fini statutari, per artigiani si intendono le persone regolarmente iscritte all’Albo delle imprese artigiane della Provincia di Verona. Possono accedere alle forme di assistenza sia gli artigiani ancora in attività sia quelli pensionati, purché siano regolarmente iscritti all’anagrafe comunale e si trovino in una situazione di effettivo bisogno.
Il sostegno può interessare in particolare:
- artigiani colpiti da una malattia che impedisca loro di svolgere l’attività;
- artigiani con un’inabilità, anche temporanea;
- artigiani anziani o pensionati con risorse insufficienti;
- coniugi vedovi di artigiani in condizioni di bisogno;
- figli inabili o con disabilità;
- orfani di artigiani che attraversino una situazione di difficoltà economica.
Secondo la comunicazione trasmessa dalla Fondazione, possono essere sottoposte alla Commissione anche ulteriori situazioni di particolare fragilità. Questi casi vengono esaminati singolarmente, tenendo conto delle condizioni personali, familiari ed economiche del richiedente.
Quali forme di assistenza sono previste?
Le misure vengono definite in relazione alle necessità della persona e alle disponibilità della Fondazione. Lo Statuto contempla diverse possibilità di intervento:
- partecipazione alle spese per il ricovero in una struttura per anziani;
- contributi destinati a integrare una pensione insufficiente al mantenimento dell’artigiano;
- sussidi in caso di malattia che non consenta di proseguire l’attività lavorativa;
- ulteriori forme di assistenza deliberate dalla Commissione amministratrice.
La comunicazione ricevuta segnala inoltre la possibilità di riconoscere sussidi economici una tantum per contribuire alle spese sanitarie e funerarie, nei casi considerati meritevoli di sostegno.
Non si tratta di contributi automatici o riconosciuti in misura prestabilita. La Commissione valuta ogni domanda sulla base della situazione concreta, verificando i redditi, le condizioni patrimoniali, la composizione del nucleo familiare e gli altri elementi utili a determinare il bisogno effettivo.
Come viene valutata la situazione economica?
La valutazione non riguarda soltanto un singolo dato reddituale. Lo Statuto affida alla Commissione il compito di stabilire la misura dell’eventuale contributo attraverso l’esame complessivo della situazione personale ed economica del richiedente.
Per questo motivo è importante presentare documenti aggiornati e completi. La documentazione specifica può cambiare in base alla tipologia di assistenza richiesta e alla condizione dell’interessato.
Tra gli elementi che possono essere necessari rientrano la residenza, l’iscrizione all’Albo delle imprese artigiane, la posizione pensionistica, la situazione economica e familiare e, quando pertinente, la documentazione sanitaria. L’elenco completo deve essere richiesto al Responsabile del Centro di Ascolto prima della presentazione della domanda.
Come richiedere l’assistenza a Verona?
Il primo passaggio consiste nel contattare la Fondazione e descrivere sinteticamente la situazione. Il Responsabile del Centro di Ascolto fornisce le informazioni necessarie, indica i documenti da raccogliere e accompagna il richiedente nell’iter della domanda.
Per conoscere le modalità di accesso ai contributi e alle altre forme di assistenza, la comunicazione della Fondazione indica come riferimento:
Dott.ssa Lucia Di Palma
Email: lucia.dipalma@caritas.vr.it
Telefono: 347 1046754
La comunicazione non indica una scadenza unica per l’invio delle richieste. È quindi opportuno contattare preventivamente il Centro di Ascolto per verificare la possibilità di presentare la domanda, i requisiti applicabili e la documentazione necessaria.
Dove si trova la Fondazione Pio Legato Giovanni dalle Case?
La Fondazione ha sede a Verona:
Fondazione Pio Legato Giovanni dalle Case
Via Augusto Verità, 1 - 37121 Verona
Telefono: 045 8001830
Email: fondazionepiolegato@gmail.com
PEC: fondazionepiolegato@pec.it
Sito: www.fondazionepiolegato.com
Il sito permette di consultare lo Statuto, approfondire la storia dell’ente e conoscere la figura del fondatore Giovanni dalle Case. La Fondazione risulta iscritta al n. 213 del Registro regionale delle persone giuridiche; le modifiche statutarie deliberate nel 2021 sono state approvate dalla Regione del Veneto con decreto n. 80 del 29 aprile 2022.
Domande frequenti
Un artigiano ancora in attività può presentare domanda?
Sì. Lo Statuto comprende sia gli artigiani in attività sia quelli pensionati. In caso di malattia o inabilità che impedisca di lavorare, la situazione può essere sottoposta alla Fondazione insieme alla documentazione richiesta.
Il sostegno è riservato soltanto ai residenti nel Comune di Verona?
Il Comune di Verona rappresenta l’ambito principale di intervento. Lo Statuto consente tuttavia alla Commissione di prendere in considerazione anche artigiani residenti in altri Comuni. L’ammissibilità deve essere verificata direttamente con la Fondazione.
Sono previsti contributi per spese sanitarie o funerarie?
La comunicazione trasmessa dalla Fondazione prevede la possibilità di sussidi una tantum per spese sanitarie e funerarie. Ogni richiesta viene valutata individualmente e il contributo non è automatico.
Un aiuto che tutela la dignità e la storia del lavoro artigiano
L’attività della Fondazione rappresenta una forma concreta di attenzione verso chi ha contribuito, attraverso il proprio mestiere, alla qualità, alla cultura produttiva e alla salvaguardia delle competenze del territorio veronese.
Casartigiani Verona diffonde questa opportunità affinché gli artigiani e le famiglie in difficoltà possano conoscere i riferimenti corretti e verificare la possibilità di ricevere assistenza.
Sede Provinciale: Via E. Torricelli 71/A - Zona Z.A.I., Verona
Telefono: 045 86 222 86
Email: categorie@artigianiverona.it / segreteria@artigianiverona.it