Nuovi macchinari, interventi sui laboratori, impianti da fonti rinnovabili, strumenti digitali e investimenti per la sicurezza: il bando “Il Veneto Artigiano” 2026 mette a disposizione contributi a fondo perduto per sostenere lo sviluppo e la modernizzazione delle imprese artigiane venete.
La misura, approvata dalla Regione del Veneto con la DGR n. 823 del 28 luglio 2026, dispone di una dotazione complessiva di 3 milioni di euro. La finestra per la presentazione delle domande sarà aperta dall’8 al 29 settembre 2026.
Non è previsto un click day. Le imprese avranno quindi una finestra temporale nella quale presentare la domanda, senza una corsa all’invio nei primi secondi. Resta comunque importante muoversi in anticipo, verificando i requisiti e predisponendo con attenzione preventivi e documentazione.
Due linee di intervento
Il bando prevede due linee, differenziate in base alla qualifica dell’impresa.
La Linea Ordinaria è destinata alle imprese artigiane che possiedono i requisiti previsti dal bando. Il contributo copre il 30% della spesa ammissibile, fino a un massimo di 60.000 euro. L’investimento deve avere un valore minimo ammissibile di 20.000 euro.
A titolo di esempio, un progetto con 80.000 euro di spese interamente ammissibili può ottenere un contributo di 24.000 euro. Per raggiungere il contributo massimo di 60.000 euro è necessario presentare almeno 200.000 euro di spese ammissibili.
La Linea Maestri Artigiani è riservata ai Maestri Artigiani iscritti nell’elenco regionale alla data del 30 giugno 2026. In questo caso la spesa minima ammissibile scende a 10.000 euro, mentre il contributo massimo è pari a 30.000 euro, sempre nella misura del 30%.
Un investimento ammissibile di 50.000 euro, per esempio, può generare un contributo di 15.000 euro. Il massimale di 30.000 euro viene raggiunto con una spesa ammissibile di almeno 100.000 euro.
Una riserva specifica per i Maestri Artigiani
Dei 3 milioni di euro complessivamente stanziati, 1,5 milioni sono riservati alla Linea Maestri Artigiani.
Si tratta di un elemento particolarmente significativo: metà della dotazione viene destinata alle imprese guidate da professionisti ai quali la Regione ha riconosciuto esperienza, competenza e capacità di trasmettere il mestiere.
La data da considerare è il 30 giugno 2026. La sola esperienza professionale, pertanto, non è sufficiente: per accedere alla linea riservata è necessario risultare iscritti nell’apposito elenco regionale entro tale termine.
Quali investimenti possono essere finanziati
Il bando copre un insieme ampio di interventi, consentendo alle imprese di costruire progetti coerenti con le proprie necessità produttive.
Tra gli investimenti indicati rientrano:
- macchinari, attrezzature e dotazioni produttive;
- arredi destinati all’attività;
- opere murarie e interventi sugli impianti;
- impianti alimentati da fonti rinnovabili;
- software, siti internet e piattaforme di commercio elettronico;
- attrezzature e interventi per migliorare la sicurezza;
- autocarri destinati all’attività d’impresa.
La varietà delle spese finanziabili rende la misura interessante per numerosi comparti: dalla meccanica al legno, dall’impiantistica ai servizi alla persona, fino alle attività che intendono rafforzare la propria organizzazione digitale.
Ogni spesa dovrà però rispettare le condizioni tecniche e documentali stabilite dal bando. Prima di confermare un ordine o avviare un intervento è quindi opportuno controllare l’effettiva ammissibilità, le caratteristiche richieste e gli eventuali limiti applicabili alla singola categoria di spesa.
Come prepararsi alla domanda
Il periodo compreso tra la pubblicazione del bando e l’apertura della finestra può essere utilizzato per definire con precisione il programma di investimento.
Il primo passaggio consiste nel verificare la posizione dell’impresa e individuare la linea corretta. Per i Maestri Artigiani è necessario controllare anche l’iscrizione nell’elenco regionale alla data prevista.
Occorre poi descrivere un progetto chiaro e coerente con l’attività svolta. Non basta predisporre un semplice elenco di acquisti: gli investimenti dovrebbero rispondere a un obiettivo concreto, come aumentare la capacità produttiva, migliorare la qualità delle lavorazioni, ridurre i consumi, digitalizzare la vendita o rendere più sicuro il laboratorio.
È inoltre consigliabile:
- richiedere per tempo preventivi completi e confrontabili;
- verificare che i beni e i lavori previsti siano effettivamente ammissibili;
- controllare autorizzazioni e titoli necessari per opere e impianti;
- calcolare correttamente il contributo richiesto;
- raccogliere la documentazione amministrativa e finanziaria;
- non attendere gli ultimi giorni per completare la procedura.
L’assenza del click day consente una preparazione più ordinata, ma non riduce l’importanza della precisione. Errori nei documenti, spese non coerenti o informazioni incomplete possono compromettere la domanda.
Le date da ricordare
Le domande potranno essere presentate dall’8 al 29 settembre 2026. Le imprese interessate hanno quindi alcune settimane per verificare la propria situazione, selezionare gli investimenti e predisporre un progetto adeguatamente documentato.
“Il Veneto Artigiano” rappresenta un’opportunità concreta per realizzare investimenti che molte piccole imprese stanno già valutando. Il contributo del 30% può ridurre in modo significativo l’impegno finanziario, soprattutto per l’acquisto di macchinari, l’adeguamento dei laboratori e la digitalizzazione.
Casartigiani Verona è a disposizione delle imprese per uno studio di fattibilità e inviare la domanda di contributo
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