Il 12 maggio 2026 la Camera ha approvato in via definitiva la conversione in legge del D.L. n. 33/2026, noto come "Decreto Carburanti". Il provvedimento, che affronta la crisi dei prezzi del settore petrolifero, è passato senza subire modifiche sostanziali rispetto al testo originale. Di seguito le principali misure confermate.
Aggiornamento delle accise
Il decreto ha confermato la riduzione delle accise per il periodo dal 19 marzo al 7 aprile 2026. Successivamente, il Ministero dell'Economia ha prorogato queste riduzioni fino al 10 maggio 2026.
Dall'11 maggio al 22 maggio 2026, le aliquote in vigore sono le seguenti:
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Benzina: 622,90 euro per 1000 litri.
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Gasolio: 472,90 euro per 1000 litri.
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GPL: 242,77 euro per 1000 chilogrammi.
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Gas naturale: zero euro per metro cubo.
Aiuti per il settore dell'autotrasporto
Sono state introdotte misure specifiche per sostenere il settore del trasporto merci:
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Credito d'imposta: È stato stanziato un fondo di 100 milioni di euro per il 2026.
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Il bonus è calcolato sulla maggiore spesa per il gasolio sostenuta a marzo, aprile e maggio 2026 rispetto ai prezzi di febbraio 2026.
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Possono richiederlo le imprese (conto terzi, conto proprio e aziende UE) che esercitano il trasporto merci.
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Il credito va utilizzato esclusivamente in compensazione entro il 31 dicembre 2026.
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L'agevolazione non fa cumulo per il reddito d'impresa (né ai fini IRAP) ed è cumulabile con altre misure simili.
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Costi di esercizio: Dal 19 marzo al 30 giugno 2026, a causa delle oscillazioni dei prezzi, l'aggiornamento dei valori di riferimento dei costi di esercizio per il gasolio avverrà con cadenza mensile.
Misure anti-speculazione e controllo dei prezzi
Per tre mesi a partire dal 19 marzo 2026, è attivo un rigoroso sistema di controllo sui prezzi:
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Le società petrolifere devono comunicare giornalmente agli esercenti i prezzi di vendita consigliati.
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Tali prezzi devono essere pubblicati sui siti web aziendali e trasmessi al Garante dei prezzi e all'Antitrust.
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Le violazioni di questo obbligo comportano una multa pari allo 0,1% del fatturato giornaliero.
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Gli esercenti non possono aumentare i prezzi comunicati nel corso della stessa giornata.
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È stato istituito un regime speciale di controllo presso il Ministero delle Imprese: le anomalie vengono segnalate alla Guardia di Finanza per i dovuti accertamenti.
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In caso di sospetto reato di "manovre speculative", il Garante deve inviare un rapporto all'Autorità giudiziaria entro due giorni.
Aiuti per le imprese ittiche
Anche il settore della pesca beneficia di agevolazioni per contrastare il caro carburanti:
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Credito d'imposta: È riconosciuto un credito fino al 20% della spesa per il carburante (al netto dell'IVA) acquistato a marzo, aprile e maggio 2026.
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Il fondo totale stanziato è di 10 milioni di euro per il 2026.
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Il bonus deve essere utilizzato in compensazione entro il 31 dicembre 2026.
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Come per l'autotrasporto, il credito non concorre alla formazione del reddito IRAP, non incide sugli interessi passivi ed è cumulabile con altre agevolazioni.