Dal 1° gennaio 2026 è in vigore un nuovo obbligo che riguarda direttamente micro e piccole imprese: la stipula di una polizza assicurativa contro i rischi catastrofali. Si tratta di una novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 con l’obiettivo di rafforzare la tutela delle imprese in caso di eventi naturali estremi.
Perché è stato introdotto l’obbligo
Negli ultimi anni eventi come alluvioni, terremoti e frane hanno causato danni ingenti al sistema produttivo italiano. Il legislatore ha quindi previsto l’obbligo di una copertura assicurativa specifica per ridurre l’impatto economico di queste calamità sulle imprese e limitare il ricorso agli interventi straordinari dello Stato.
Chi è obbligato
L’obbligo riguarda tutte le imprese:
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con sede legale in Italia o con stabile organizzazione nel Paese;
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iscritte al Registro delle imprese.
Sono incluse quindi anche micro e piccole imprese, indipendentemente dal settore di attività.
Restano escluse alcune categorie specifiche, come le imprese agricole (che seguono regimi assicurativi dedicati) e i casi in cui non vi siano beni materiali assicurabili.
Da quando decorre l’obbligo
La normativa prevede che l’obbligo sia operativo dal 1° gennaio 2026 (malgrado le indiscrezioni che parlavano di una proroga).
Cosa deve coprire la polizza
La polizza anticatastrofale deve coprire i danni materiali diretti causati da eventi naturali di particolare gravità, tra cui:
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terremoti;
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alluvioni e inondazioni;
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frane ed esondazioni.
I beni da assicurare sono quelli utilizzati per l’attività d’impresa, come:
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fabbricati;
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impianti e macchinari;
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attrezzature industriali e commerciali.
Imprese con sede o beni in affitto
Se l’impresa opera in un immobile in affitto o utilizza beni in leasing, l’obbligo di polizza anticatastrofale resta in capo all’impresa per i beni utilizzati nell’attività. L’obbligo viene meno solo se tali beni sono già coperti da una polizza conforme stipulata dal proprietario. È quindi importante verificare il contratto di locazione e le coperture assicurative esistenti.
Cosa succede se non si stipula la polizza
La legge non prevede sanzioni amministrative o penali dirette, ma le conseguenze possono essere rilevanti. In particolare, le imprese non in regola:
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possono essere escluse da contributi, agevolazioni e finanziamenti pubblici;
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non avranno alcuna tutela assicurativa in caso di danni da eventi catastrofali;
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rischiano gravi difficoltà nella continuità dell’attività dopo una calamità.
Perché è importante scegliere la polizza giusta
Non tutte le polizze sono uguali. Massimali, franchigie e condizioni possono incidere in modo significativo sulla reale efficacia della copertura. Per questo è fondamentale valutare attentamente:
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le caratteristiche specifiche dell’impresa;
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il tipo di beni da assicurare;
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il livello di rischio del territorio in cui si opera.
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