05/08/2026
RENTRI: Gestione digitale e conformità ambientale per le imprese artigiane di Verona
RENTRI: Gestione digitale e conformità ambientale per le imprese artigiane di Verona

La gestione digitale dei rifiuti entra in una fase decisiva anche per le imprese artigiane di Verona e del Veneto. Dopo il completamento delle scadenze di iscrizione al RENTRI, l’attenzione si sposta ora sul Formulario di identificazione del rifiuto in formato digitale, il cosiddetto xFIR.

Fino al 15 settembre 2026, i soggetti iscritti al RENTRI possono scegliere se emettere il FIR in formato cartaceo oppure digitale. Dal 16 settembre 2026, invece, il FIR digitale diventerà obbligatorio per tutti gli iscritti, come indicato dal portale ufficiale RENTRI.

Per laboratori, officine e piccole attività produttive del territorio veronese si tratta di un cambiamento operativo che richiede procedure organizzate, strumenti adeguati e un corretto coordinamento con trasportatori e impianti destinatari.

Che cos’è il RENTRI e perché interessa le imprese artigiane?

Il RENTRI è il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per digitalizzare la gestione dei registri cronologici di carico e scarico e dei formulari di identificazione dei rifiuti.

Il sistema riguarda direttamente numerose attività artigiane che producono rifiuti speciali, in particolare quando sono presenti rifiuti pericolosi derivanti dalle lavorazioni, dalla manutenzione, dall’impiego di sostanze chimiche o dalla sostituzione di componenti e materiali.

Per i soggetti iscritti, la gestione comprende principalmente:

  • tenuta digitale del registro cronologico di carico e scarico;
  • trasmissione al RENTRI dei dati previsti dalla normativa;
  • emissione e gestione del FIR digitale;
  • coordinamento documentale con trasportatore e destinatario;
  • conservazione e controllo della documentazione ambientale.

Il RENTRI non elimina la responsabilità dell’impresa produttrice. La corretta classificazione del rifiuto, la verifica dei dati del formulario e la scelta di operatori autorizzati restano passaggi centrali per garantire la conformità ambientale.

Chi deve essere iscritto al RENTRI?

Tra i soggetti tenuti all’iscrizione rientrano, in particolare, le imprese produttrici iniziali di rifiuti speciali pericolosi, indipendentemente dal numero di dipendenti, fatte salve le esclusioni espressamente previste dalla legge.

Per i rifiuti non pericolosi, l’obbligo dipende invece dalla tipologia di attività, dalla provenienza del rifiuto e, in determinati casi, dal numero di dipendenti.

La normativa prevede alcune esclusioni. A titolo esemplificativo, non sono tenute all’iscrizione le imprese con non più di dieci dipendenti che producono esclusivamente determinati rifiuti non pericolosi. Sono inoltre previste modalità alternative per alcune categorie indicate dall’articolo 190, commi 5 e 6, del Decreto legislativo 152/2006.

Tra queste ultime possono rientrare alcune attività dei servizi alla persona, come acconciatori, estetisti, tatuatori e attività assimilate individuate dagli specifici codici ATECO. La sola produzione di un rifiuto pericoloso, pertanto, non consente di stabilire automaticamente l’obbligo senza verificare attività esercitata, forma organizzativa e modalità di gestione.

Per evitare valutazioni errate, ogni impresa dovrebbe controllare:

  • codici EER attribuiti ai rifiuti prodotti;
  • pericolosità e provenienza dei rifiuti;
  • numero di dipendenti;
  • codice ATECO e attività effettivamente svolta;
  • eventuale applicazione di regimi semplificati o esclusioni.

Cosa cambia dal 16 settembre 2026 per il FIR?

Fino al 15 settembre 2026, il produttore o detentore iscritto può scegliere tra FIR cartaceo e FIR digitale. La modalità scelta deve essere mantenuta lungo tutta la movimentazione: se il formulario nasce digitale, anche trasportatore e destinatario devono gestirlo digitalmente; se nasce cartaceo, l’intera filiera deve utilizzare il formato cartaceo.

Dal 16 settembre 2026, per gli iscritti al RENTRI il formulario dovrà essere emesso e gestito in formato digitale.

I dati dei FIR digitali relativi ai rifiuti pericolosi devono inoltre essere trasmessi al RENTRI. Per i produttori, la trasmissione segue le tempistiche previste per l’annotazione del movimento sul registro cronologico, normalmente entro dieci giorni lavorativi dallo scarico del rifiuto prodotto, secondo le indicazioni operative RENTRI.

La stampa del formulario digitale non sostituisce il documento informatico. L’impresa deve quindi assicurare la disponibilità degli strumenti necessari e la corretta attribuzione delle autorizzazioni agli operatori incaricati.

Come preparare l’impresa alla scadenza?

Per arrivare al 16 settembre con una procedura funzionante è utile completare alcune verifiche operative:

  • controllare iscrizione, unità locali e soggetti autorizzati a operare;
  • verificare la corretta classificazione dei rifiuti;
  • scegliere tra servizi di supporto RENTRI e software interoperabile;
  • configurare dispositivi, accessi e applicazione per il FIR digitale;
  • definire chi compila, controlla e sottoscrive il formulario;
  • concordare la procedura con trasportatori e destinatari;
  • effettuare prove operative prima della scadenza;
  • organizzare registro, FIR e documenti necessari per il MUD.

Dal 5 agosto 2026 l’applicazione “RENTRI FIR Digitale” è supportata su dispositivi con Android 10 o versioni successive e iOS 16 o versioni successive. Anche la compatibilità dei dispositivi utilizzati dal personale deve quindi essere verificata.

Cosa comprende il servizio RENTRI di Casartigiani Verona?

Casartigiani Verona supporta le imprese associate e le realtà assistite nella gestione continuativa degli adempimenti, con un servizio che comprende:

  • configurazione iniziale e verifica della classificazione dei rifiuti;
  • gestione annuale del registro cronologico;
  • controllo e caricamento dei FIR;
  • supporto tecnico e normativo;
  • assistenza in caso di verifiche o richieste degli enti competenti;
  • elaborazione e invio del MUD 2027 relativo ai rifiuti prodotti nel 2026;
  • aggiornamento sulle novità normative.

Il MUD resta un adempimento annuale distinto: l’introduzione del RENTRI non ne determina automaticamente l’abolizione.

Quali sono le tariffe del servizio?

Le condizioni pubblicate prevedono tariffe differenziate in base al numero di FIR prodotti annualmente:

  • da 1 a 10 FIR: 770 euro più IVA;
  • da 11 a 15 FIR: 960 euro più IVA;
  • da 16 a 20 FIR: 1.020 euro più IVA;
  • da 21 a 50 FIR: 1.270 euro più IVA;
  • oltre 50 FIR: offerta personalizzata.

Nelle fasce indicate sono inclusi gestione del registro, caricamento e controllo dei FIR, assistenza dedicata ed elaborazione del MUD 2027. È previsto il pagamento in quattro rate annuali.

Per le imprese che devono ancora regolarizzare l’iscrizione, la pratica una tantum è indicata in 150 euro, comprensivi di IVA, diritti di segreteria e contributo annuale RENTRI.

Domande frequenti sul RENTRI

Il FIR cartaceo può ancora essere utilizzato?

Per ora si. Gli iscritti possono utilizzarlo in alternativa al FIR digitale fino al 15 settembre 2026. Dal 16 settembre il FIR digitale diventa obbligatorio.

Tutti i dati dei FIR digitali devono essere trasmessi?

La trasmissione al RENTRI riguarda i dati dei FIR digitali relativi ai rifiuti pericolosi, secondo le tempistiche previste per ciascun operatore.

Il RENTRI sostituisce il MUD?

No. Il MUD resta un adempimento ambientale annuale. Cambiano gli strumenti e i dati disponibili per la sua elaborazione, ma non viene automaticamente meno l’obbligo.

Cosa deve fare un’impresa che non conosce la propria posizione?

È necessario analizzare attività, rifiuti prodotti, codici EER, numero di dipendenti ed eventuali esclusioni. Casartigiani Verona può supportare la verifica e indicare la modalità di gestione applicabile.

 

Prepararsi prima della scadenza consente alle imprese artigiane veronesi di integrare il nuovo sistema nella gestione quotidiana, tutelando la continuità operativa e la qualità organizzativa che caratterizzano il tessuto produttivo locale.

Per informazioni e assistenza:

Sede Provinciale: Via E. Torricelli 71/A - Zona Z.A.I., Verona
Telefono: 045 86 222 86
Email: categorie@artigianiverona.it / segreteria@artigianiverona.it